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MALTEMPO, ROMA SOMMERSA E IL TEVERE FA PAURA

Grande il lavoro della Polizia Municipale in queste ore

 

Roma, 11-12 dicembre 2008
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da: http://www.ilmessaggero.it/fotogallery.php?fg=1&id=10125&sez=HOME_ROMA 

(Lungotevere Aventino - foto Ansa, da http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/12_Dicembre/maltempo/1&5

ROMA (12 dicembre) - È scattato nella notte il piano d'emergenza in vista dell'arrivo della piena del Tevere a Roma, prevista, spiega il sindaco Gianni Alemanno, per l'una. Proseguirà fino alle prime luci dell'alba. Chiusi Ponte Milvio, ponte Garibaldi e Ponte Sant'Angelo. E in via precauzionale la galleria Giovanni XXIII e i sottopassaggi di lungotevere Vaticano. Il Tevere è fuoriuscito dagli argini alla Magliana. Emergenza barconi: hanno rotto gli ormeggi, sono rimasti in balia della corrente sono finiti contro le arcate. Bertolaso: rischio che i barconi facciano da tappo.
La piena. «L'ondata di piena del Tevere - ha detto Alemanno - arriverà a Ponte Milvio all'una di questa notte, alle tre sarà all'altezza di Ripetta e a mezzogiorno di domani a Fiumicino».Alemanno ha precisato che l'ondata «è più lenta del previsto, io comunque rimarrò qui per tutta la durata della piena».
Il livello del Tevere. All'idrometro di Ripetta 18:45 il livello del fiume era di 12,39 metri; abitualmente è di 6,50 metri. Perché il Tevere esondi è necessario che il livello raggiunga i 17 metri, fatto ormai scongiurato. A Ponte Milvio il livello del Tevere è arrivato a 13,5 metri. In tarda mattinata era a 12.
L'Aniene è esondato, la via Tiburtina è allagata e chiusa al traffico, dopo le 11, tra Ponte Mammolo e il grande raccordo anulare, nella periferia est di Roma mentre la pioggia continua a cadere incessantemente. Chiuso l'antico ponte Nomentano sull'Aniene. Mille gli sfollati. A Ponte Milvio le due arcate laterali sono quasi completamente invase dall'acqua del fiume che ha raggiunto i 12 metri di altezza. Chiusa in via precauzionale la galleria Giovanni XXIII e i sottopassaggi di lungotevere Vaticano.
La Protezione Civile ha fatto sapere che non c'è alcun rischio di esondazione del Tevere nel centro cittadino. «Al momento - spiega  il direttore dell'Ufficio rischi naturali della Protezione Civile Giovanni Menduni - non ci sono in atto ipotesi di esondazioni del Tevere nel tronco urbano del fiume, ci sono state solo delle esondazioni fuori città dove il fiume ha occupato gli spazi a sua disposizione». Inserata il livello del fiume aumenterà, «ma si parla di un aumento di pochi centimetri ogni ora: non stiamo parlando di metri».
Aniene esondato a ponte Mammolo. Attorno alle 9 il fiume Aniene ha esondato nella zona di Ponte Mammolo senza provocare danni rilevanti. «Il fiume è uscito fuori dagli argini in una zona non urbanizzata, sono intervenuti subito uomini e mezzi dei vigili del fuoco per controllare la situazione» spiega Titti Postiglione, responsabile della Sala Situazione Italia della Protezione Civile.
Sgomberate 1000 persone nel IV e V municipio. Il sindaco ha sottolineato che le situazioni più critiche «sono nel IV e V municipio perché si sono allagate alcune aree e sono state sgomberate circa 1000 persone ora ricoverate alla Fiera di Roma e in altre strutture».
Evacuazione all'Idroscalo. Circa 400 persone sono state evacuate all'Idroscalo di Ostia per allagamento. Sul posto le forze dell'ordine coordinare l'attività sanitaria e il 118 con due mezzi.
Sfollati all'ex Fiera di Roma. L'assessore alle Poiltiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso fa sapere che «è stato predisposto che le persone sfollate, finora circa 400, provenienti da accampamenti lungo le sponde dei fiumi Tevere e Aniene, vengano ospitate all'interno dei padiglioni della ex Fiera di Roma». Le 400 persone vanno ad aggiungersi alle 360 circa già presenti all'interno dell'ex Fiera di Roma in seguito al Piano Freddo adottato pochi giorni fa, e ai 120 rifugiati politici accolti nella medesima struttura. Alle persone che hanno rifiutato la sistemazione presso l'ex Fiera di Roma sono state date coperte termiche e beni alimentari.
Evacuazione alla Magliana. Sono 20 le persone che sono state evacuate dai vigili del fuoco in uno stabile di via Pian due Torri, alla Magliana, a causa di acqua che esce dai tombini. 
Emergenza barconi (la sequenza di un relitto che si scontra con un battello). Diversi barconi hanno rotto gli ormeggi e il sindaco Alemanno ha invitato i vigili a distruggerli. Due barconi e una motonave di circa 30 metri hanno rotto gli ormeggi andando alla deriva schiantandosi contro un pilone di ponte Sant'Angelo che è stato chiuso. Bloccate due arcate e mezzo su cinque del ponte sul Tevere che si trova davanti Castel Sant'Angelo. Altri tre barconi, fanno sapere i vigili del fuoco, stanno rompendo gli ormeggi non lontano da ponte Sant'Angelo.
Polemiche. «Nonostante la protezione civile da tre giorni avesse invitato i proprietari a rafforzare al massimo gli ormeggi - ha detto Alemanno - tre barconi oggi li hanno rotti in conseguenza della corrente indotta per evitare eccessivi accumuli d'acqua in alcune zone critiche di Roma». Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha commentato: «La grande criticità non è l'onda di piena che sta passando in questo momento ma è data da alcuni imbecilli che non hanno ancorato bene i barconi sul fiumi così come gli avevamo chiesto esplicitamente. Alcuni hanno rotto gli ormeggi che sono andati contro i piloni dei ponti che rischiano di fare da tappo. Sarebbe una beffa».
Bertolaso: «Non diffondere allarmismi immotivati». «Siamo di fronte a situazioni previste, non in grado di darci problemi, non c'è bisogno di diffondere inutili ed immotivati allarmismi». Questo l'invito lanciato da capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. «Ci sono alcune criticità ordinarie per quello che riguarda il Gra e l'Aniene, che in un punto specifico sta salendo non perché sia in crescita ma perché non riesce a scaricare nel Tevere tutto quello che dovrebbe. Ci sono dunque piccoli problemi di rigurgito, come è successo nella zona di Ponte Mammolo questa mattina».
Presidio del Tevere. Dalle prime ore della mattina il territorio è presidiato da vigili urbani, forze dell'ordine, volontari e forze di polizia per evitare rischi alla popolazione. Gli esperti del Dipartimento non prevedono una vera e propria esondazione del fiume ma dei rigurgiti dalle fogne. In pratica si attende una fuoriuscita dell'acqua dai tombini con un lento e graduale innalzamento del livello sulla sede stradale. Una situazione dovuta al fatto che le fogne non riescono più a convogliare l'acqua al fiume.
Le zone interessate sono quelle del Prima Porta, Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Ponte Galeria, Magliana e Fiumicino (foce Tevere) ed è stato istituito un numero di assistenza dedicato esclusivamente alle persone disabili (06/67109200).
Sospese le lezioni alla Luiss. L'università Luiss Guido Carli in in via Pola, zona viale Regina Margherita, ha consentito ai dipendenti di uscire in anticipo rispetto al normale orario di lavoro. Le lezioni sono sospese.
Evacuata la sede dell'ex ministero della Salute a Lungotevere Ripa 1 con gli uffici dei sottosegretari con delega alla Salute del Ministero del Welfare e l'ufficio stampa.
Allagate sale Tac del Fatebenefratelli. Sale allagate nell'ospedale Fatebenefratelli, sull'isola tiberina, per il Tevere in piena. In azione tre pompe idrovore della Protezione civile del Lazio. L'acqua sarebbe penetrata nei locali dove si trovano le Tac. Il livello del Tevere, tra il ponte Fabricio e il ponte Garibaldi ha quasi raggiunto le stanze dei sotterranei e l'acqua inonda la prima rampa di scale che conduce al pronto soccorso dell'ospedale. «Nessun allarme, siamo abituati», assicura il responsabile del servizio tecnico del Fatebenefratelli, Maurizio Caporilli. «Ci sono state piene molto peggiori di questa e siamo ben attrezzati a fronteggiare la situazione: le finestre dei nostri sotterranei sono tutte oblò con doppio vetro ampiamente collaudate, gli ambienti sono tutti stagni. Se il livello dell'acqua continuerà a salire, chiuderemo le finestre isolando le stanze. Non c'è alcun rischio di infiltrazione dell'acqua».
Alle 17 a casa i dipendenti del Senato. I dipendenti del Senato che abitano nel quadrilatero compreso tra la via Flaminia e la via Nomentana possono lasciare il loro posto alle ore 17: è la risposta degli uffici del personale di palazzo Madama all'allarme lanciato dal Comune di Roma che prevede un'esondazione del Tevere fra le 18 e le 20. «Naturalmente - ha spiegato un funzionario dell'Ufficio Questura di palazzo Madama - il personale che lascia il posto di lavoro sarà rimpiazzato dai colleghi di altri uffici».
Allagato un campo nomadi. Un campo nomadi in cui vivono circa 270 persone deve essere trasferito d'urgenza, a causa degli allagamenti, dal territorio del XX municipio, nella zona a nord di Roma. Lo hanno reso noto i vigili urbani, intervenuti nell'area della "Tenuta Piccirilli".
Sgomberata una scuola. Altri interventi di emergenza ci sono stati in VIII municipio, in via Giuseppe Medail, nella zona di Settecamini, dove l'edificio di una scuola elementare è risultato pericolante e gli alunni, con l'intervento dei carabinieri, sono stati trasferiti nell'adiacente scuola materna. Per un muro pericolante è stato poi necessario evacuare anche una palazzina, in via Maddaleno, nel IV municipio. Infine c'è particolare allerta anche in V municipio, in via di sant'Alessandro, dove il livello dell'Aniene è ormai a trenta centimetri dal ponte del grande raccordo anulare. 
Acea: se necessario sospensione energia elettrica. La Protezione Civile ha informato che per questa notte potrebbe verificarsi il rigurgito delle fognature in seguito alla piena del Tevere nelle zone di Ponte Milvio, Villaggio Olimpico e vie limitrofe e se necessario l'Acea provvederà a sospendere per motivi di sicurezza l'erogazione dell'energia elettrica nell'area sopra indicata.
da http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=38011&sez=HOME_ROMA&npl=N
17:34 (OMNIROMA) Chiusa dai vigili urbani in via precauzionale la galleria Giovanni XXIII. Gli agenti della polizia municipale hanno chiuso anche i sottopassaggi di lungotevere Vaticano. Per allagamenti al momento sono state chiuse via Giorgio Grappelli, a Ponte di Nona, via di Salone, via Tenuta del Cavaliere.

«La situazione è sotto controllo, ma c'è stato un problema per gli sgomberi, in particolare all'Idroscalo, che è una zona totalmente abusiva». Così Gianni Alemanno fotografa la situazione sugli sgomberi per il maltempo a Ostia. «Hanno fatto resistenza anche alcuni nomadi - ha detto - che sono tornati nei campi dopo lo sgombero per poi essere riallontanati». Sono 400 le persone evacuate all'Idroscalo di Ostia per allagamento.

ROMA (12 dicembre) - Pioggia incessante, alberi caduti, allagamenti. Un'altra notte di superlavoro per i vigili del fuoco a causa del maltempo nella capitale. Il maggiore impegno è stato affrontato soprattutto per la caduta di alberi: oltre cento gli interventi effettuati a persone in difficoltà o in strade allagate o in piccoli smottamenti. Alemanno: nessuno è obbligato ad andare al lavoro. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno invita i cittadini a restare a casa: «Nel pomeriggio, verso sera, dobbiamo seguire un ulteriore ondata di piena - dice - Ribadisco l'invito a tutti i cittadini di evitare di circolare e di restare a casa. Ricordiamo che essendoci lo stato di calamità naturale nessuno è obbligato ad andare al lavoro».  «20 centimetri di fango se rigurgitano le fogne». «Se si verificherà solo un rigurgito delle fogne, come prevede la Protezione Civile, sarà una fanghiglia che andrà nei sottoscala e nei primi 20-30 centimetri del piano stradale - aggiunge Alemanno - Noi abbiamo fatto tutto il possibile, ma purtroppo Roma è strutturalmente fragile per queste emergenze. Serve un piano straordinario di infrastrutture». (da Il Messaggero: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=38043&sez=HOME_ROMA&npl=N )
ore 9,10 (ASCA) E' prevista tra le diciotto e le venti di questo pomeriggio, secondo la Protezione Civile, la piena del Tevere che minaccia alcuni punti della Capitale, come Ponte Milvio. E' slittata dunque di sei ore avanti rispetto alle previsioni fatte nella giornata di ieri. Il ritardo, rende noto la Protezione Civile, e' dovuto al fatto che il fiume ha rallentato a causa di piccole esondazioni a Magliano Sabino e Orte. Attualmente il livello del fiume al Porto di Ripetta e' di 11,82 metri.
12 dicembre 2008: ore 9,10 (Ign) La situazione del maltempo continua a preoccupare. Soprattutto a Roma. La pioggia è continuata a cadere per tutta la notte paralizzando completamente la città tra allagamenti e traffico. Ma l'emergenza più grave è costituita dal fiume Tevere che potrebbe esondare. Il livello dell'acqua continua a salire e la fase più critica è previsto a cominciare dalle 18, secondo quanto ha riferito la Protezione Civile. In queste ore il fiume è continuamente monitorato. Comunque non è stato ancora attuato il piano di allontanamento dei tanti cittadini che abitano nella zona nord della Capitale e che potrebbero essere colpiti dall'onda del Tevere. I quartieri più a rischio sono infatti quelli di Prima Porta, Flaminio, Villaggio Olimpico
(OMNIROMA) Roma, 11 dic - Vigili urbani e uomini della protezione civile sono impegnati nel soccorso di una coppia di coniugi, lei al settimo mese di gravidanza, rimasti bloccati in macchina sommersa da un metro di acqua nel sottopasso che immette nella stazione Tiburtina.
11/12/08: Maltempo, Roma e provincia in ginocchio. Probabile fuoriuscita del Tevere in città. Il Campidoglio ha deciso di aggiungere alla normale turnazione della polizia municipale in strada mille vigili urbani in più e di potenziare il servizio di trasporto pubblico mettendo in circolazione più mezzi possibile. Vista la situazione di emergenza il sindaco di Roma Gianni Alemanno rimarrà tutto il giorno in Campidoglio a stretto contatto col prefetto Giuseppe Pecoraro.