SULPM ROMA

I lavoratori capitolini non sono assenteisti, il Comune di Roma corregge il tiro ed apre al dialogo dopo il confronto con il SULPM non solo su cambio stipendio e 21 aprile, ma anche su tutti gli istituti contrattuali mai applicati

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Roma, 11 gennaio 2008
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Nella riunione di oggi tenutasi alle 11 in Campidoglio c'č stata ampia apertura, come richiesto proprio dal SULPM, a ridiscutere complessivamente gli istituti contrattuali nazionali e decentrati non applicati dal Comune di Roma da parte del Direttore del personale Prof. Pietro Barrera. Il Capo del Dipartimento I ha inoltre riconosciuto la necessita' di distinzione tra assenze previste dalle leggi e dai contratti dall'assenteismo, cioč chi si assenta dal lavoro senza giustificato motivo e che certamente i dipendenti comunali non possono essere considerati assenteisti. Riteniamo importante che non si discuta solo di cambio stipendio e 21 aprile come fossero la soluzione di un problema, che invece riguarda una serie di piu' importanti inadempienze contrattuali nazionali e locali, che vanno ad esempio dalle dotazioni organiche alle 35 ore, alle indennita' di turno e festivi, alle valutazioni dei rischi, alla sicurezza sul lavoro, all'osservatorio epidemiologico e alle mancanze organizzative e strutturali, dalle quali non si puo' prescindere sia nell'interesse dei lavoratori che dei cittadini che fruiscono del servizio. Nonostante cio' abbiamo ritenuto, nel rispetto e solidali con le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil) che non hanno partecipato in segno di protesta contro le dichiarazioni stampa rilasciate ieri dall'Assessore D'Ubaldo, di rinviare la riunione in attesa dei dovuti chiarimenti.
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E A PROPOSITO DELLE 35 ORE MENTRE LA FRANCIA LE CONFERMA IN ITALIA NON VENGONO APPLICATE O VENGONO MESSE IN DUBBIO !!!