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Roma,
27 marzo 2007 All’ On. Sindaco del Comune di Roma Onle Sindaco, ci permettiamo di segnalarLe, cosa che siamo convinti sia già alla Sua particolare attenzione, l’allarme sulla sicurezza stradale a Roma. Dall’esame dei dati statistici relativi ai rilievi svolti dalla Polizia Municipale di Roma a seguito di incidenti stradali non è possibile non gridare un allarme relativamente ai decessi registrati:
547 cittadini di ogni fascia di età, di ogni ceto sociale, di ogni cittadinanza sono stati prematuramente sottratti agli affetti dei loro cari in un silenzio interrotto solo da alcuni dettagli stampati nelle cronache dei giornali locali. Ogni anno Roma perde, come vittime della strada, l’equivalente di un Condominio di 11 piani abitato da 45 famiglie composte da 4 persone: una vera e propria ecatombe. Da fermare in ogni modo. Casistica: Si
possono, sostanzialmente, separare in 3 macro categorie le casistiche
relative agli incidenti stradali: ·
Investimenti di
pedoni; ·
Collisioni frontali
– laterali; ·
Fuoriuscite di
carreggiata o collisioni contro ostacoli fissi. Oggettivamente il primo caso colpisce coloro i quali sono indicati in tutti i rapporti ufficiali come utenti deboli cioè i pedoni; tra quegli utenti deboli troviamo in primis i più deboli tra i deboli: gli anziani. Deficit di visus e auditivo comportano pericoli maggiori rispetto ad un utente giovane ed in forze anche nelle terapie salvavita e rieducative successive all’evento. Si esamineranno in seguito tutti quegli accorgimenti che possono contribuire all’abbattimento di cifre ritenute indegne da una società civile. Provvedimenti:
La sua manutenzione deve essere il più vicino possibile alla quotidianità rafforzando l’impegno delle ditte incaricate e distribuendole sul territorio dei municipi.
a) Marciapiedi protetti da strutture parapedonali contribuiscono a creare percorsi protetti per i pedoni ed ad evitare la sosta sugli stessi che, quando angusti, costringono l’utente a cercare percorsi alternativi. b) I danni maggiori per gli occupanti dei veicoli si hanno quando, in caso di collisione con altro veicolo, l’angolo d’urto è maggiore di 90° fino alla gravità massima dell’urto frontale che somma le velocità dei veicoli coinvolti. Per ridurre l’angolo d’urto occorre far intersecare i flussi veicolari non più con le classiche intersezioni a “T” , ma con le rotatorie con l’istituzione della precedenza a chi già le impegna. Tale soluzione oltre a ridurre drasticamente la velocità di approccio all’intersezione e l’angolo di eventuale collisione, comporta un notevole risparmio economico in quanto è possibile eliminare molti impianti semaforici costosi sia nell’installazione che nella loro manutenzione. Il personale della Polizia Municipale impiegato in queste intersezioni potrebbe essere esonerato dall’obbligo di stazionamento ed impiegato in altre attività di vigilanza. In aggiunta a tale modifiche è opportuno studiare un piano di disciplina viaria simile per esperienza a quello di natura nordamericana che non consenta la svolta a sinistra nelle intersezioni. In tale modo si garantisce anche una migliore fluidificazione del traffico. c) Eliminazione di tutti quegli ostacoli fisici non necessari che costeggiano le strade, la sistemazione di tutti i guard rail in acciaio mediante l’aggiunta di doppie onde che impediscano lo scivolamento di corpi sotto lo stesso. Lo studio e l’analisi delle vie con l’incidenza più alta di mortalità e l’installazione sugli stessi tratti di strutture fisse per la rilevazione automatica della velocità.
Il lancio, in collaborazione con la Provincia di Roma e con le AA.SS.LL., di corsi informativi per gli studenti in applicazione dell’art. 208 del Codice della Strada con fondi derivati dai proventi contravvenzionali. Post
evento: Nella
purtroppo inevitabile gestione dei momenti successivi al drammatico evento
si ritiene opportuno attivare e sfruttare tutte le risorse interne della
Pubblica Amministrazione al fine di assistere, anche psicologicamente, i
familiari delle vittime. Soprattutto le fascie economiche più deboli
possono avere difficoltà nell’approcciarsi nel difficile mondo
giudiziario. L’attivazione di un canale privilegiato con avvocati
appartenenti al Foro di Roma che garantiscano interventi rapidi e costi
calmierati per queste categorie di cittadini particolarmente disagiate. Conclusione: In conclusione si segnala il copioso aumento della documentazione di guida falsa di qualsiasi nazionalità e della guida sotto l’influsso di sostanza alcoliche o stupefacenti. E’ opportuno destinare a specifici controlli destinati alla sola repressione di questi illeciti il personale recuperato della Polizia Municipale dalla ristrutturazione delle intersezioni. Tutto ciò premesso e considerato si richiede pertanto l’attivazione di idoneo tavolo per sviluppare una apposita conferenza di servizi sulle problematiche appena descritte che veda coinvolte le associazioni delle vittime della strada, la polizia municipale, la polizia stradale, gli assessorati alla viabilità della regione, della Provincia di Roma e del Comune di Roma.
Il Relatore Stefano Giannini
Il Segretario di Roma Alessandro Marchetti
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