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ANNO 2004 Sarebbe dovuto essere un anno meno intenso del 2003, Vi ricordate? Invece, eccomi qua a narrarVi un altro stupendo e miracolato anno identificato nel 2004—RIPETERSI E’ DIFFICILISSIMO, MA, EVIDENTEMENTE NON IMPOSSIBILE……….. Un anno che è iniziato con la firma del contratto nazionale — dopo due anni di attesa — nel quale si sanciva finalmente la Polizia Locale come CATEGORIA individuandone le peculiarità, l’autonomia e la giusta e sacrosanta previdenza e assistenza in base all’applicazione dell’art. 208 del C.d.S.. Un contratto che ha visto creare un ulteriore frattura tra il SULPM e cgil ( dico questi perché hanno avuto reazioni totalmente spropositate rispetto a cisl e uil ) in quanto si è vista sconfessata pubblicamente dagli avvenimenti ( vedi proposte CCNL depositate all’Aran ) e nulla, questa volta, poteva affermare davanti al nostro successo contrattuale. Un anno che è continuato con il corso di preparazione sindacale di due giorni per TUTTI i Dirigenti regionali, provinciali e territoriali tenuto a Riccione—un successo con più di 270 partecipanti. Un altro anno che ha visto impegnata la dirigenza generale e quella nazionale su fronti diversi—i segretari nazionali ai dipartimenti si sono contraddistinti per le dichiarazioni dei redditi ( servizio importante per i Lavoratori ), per i comunicati ed i contatti con gli organi di stampa, per i rapporti tra le polizie provinciali, per i corsi e convegni sulle varie tecniche operative e sull’uso delle armi, per passare all’ufficio studi e legislazione il quale ha prodotto il testo sindacale per tutti i dirigenti e senza dimenticare il fronte professionale che ci ha visto organizzare sul territorio nazionale oltre 230 corsi di aggiornamento. Un anno che ha visto la continuità dell’azione parlamentare—sempre con entrambi gli schieramenti PERCHE’ NON CI DIMENTICHIAMO MAI DI ESSERE UN SINDACATO APARTITICO — con i risultati della patente di servizio e dello stretto rapporto con l’Esecutivo, avvenuto durante lo sciopero degli alimenti davanti a Monte Citorio per chiedere un’accelerazione del provvedimento legislativo sulla riforma dell’Ordinamento della Polizia Locale—che dovrà necessariamente avvenire entro la primavera 2005, anche grazie all’amico On. Maurizio SAIA che ci ha accompagnato in questo lungo e non terminato percorso. Un anno che ha visto lo spostamento del Convegno nazionale del sindacato dal Tirreno all’Adriatico consolidando il successo di questo avvenimento e di aggregazione categoriale che termina con la premiazione di Colleghi che si sono prodigati per l’altrui incolumità e per la prima volta anche per i meriti di servizio e l’abnegazione al lavoro che porta lustro all’immagine stessa della Polizia Locale. Un anno che non ha visto momenti di tregua, infatti, non si è assolutamente trascurato la lotta per la tutela dei diritti dei nostri colleghi sull’intero territorio nazionale con molte vittorie legali una su tutte quella sui servizi da svolgersi in armi—sentenza Tribunale di Campobasso. Un anno dove abbiamo continuato a coltivare l’immagine della Categoria sia sui quotidiani, che sui mensili, nonché sulle reti televisive e sui tg. Un anno che ha visto ripetuta la conciliazione presso il Ministero delle Politiche Sociali per il mantenimento dello stato d’agitazione della Categoria — TUTT’ORA IN ATTO. Un anno che ci ha visto per la prima volta sfilare alla Festa della Repubblica, un momento epocale vissuto in diretta dalla sua creazione alla sua consacrazione, un’emozione incredibile, credetemi. In quell’occasione, grazie alla televisione di stato siamo riusciti a far trasmette un servizio molto carino sulla Polizia Locale Italiana, prima dell’avvenimento. Un anno che ha visto il SULPM combattere duramente contro la Lega affinchè non passasse il principio di “sostituzione” della polizia locale con quella privata ad esclusivo interesse dei PADRONI e a danno della Collettività; un’operazione riuscita per esclusivo merito del Comm. Franco Fadini che è stato fondamentale nello scontro anche ideologico. Un anno che ha visto la Lombardia, dopo Roma, ed in particolare Milano rientrare pienamente nel SULPM insieme alla confluenza del sindacato SUPM — Toscana — nel SULPM dopo 14 anni di divisione. Un ulteriore rafforzamento per la rappresentatività unica della Categoria, seguita a ruota dalle elezioni RSU che sancisce il fine anno con un successo— un aumento, rispetto ai dati del 2001, del 43,89% SOLO del SULPM, ALTRO RISULTATO ECCELLENTE, non voglio sfruttare troppo il termine “miracolo” in quanto perderebbe il suo reale significato. Un anno che finalmente vede la consegna delle tessere sindacali e un costante e puntuale invio del giornalino SULPM NEWS. IL SULPM E’ LA CHIAVE PER APRIRE QUELLE STANZE CHE CI PERMETTERANNO DI GIUNGERE AL DEFINITIVO RICONOSCIMENTO DELLA CATEGORIA – TUTTI UNITI PER UN UNICO SCOPO. MAI E DICO MAI DEVIARE DAI NOSTRI OBIETTIVI—RICORDATEVELO—RICORDIAMOCELO. ANNO 2005 – SEMBRA QUASI DIVENUTA UNA RUBRICA, MA ORMAI CI SONO AFFEZIONATO, E QUINDI CONTINUIAMO—COSA POSSIAMO TROVARE SOTTO L’ALBERO DI NATALE.
LA MIA INTENZIONE E’ SEMPRE QUELLA DI FARVI GLI AUGURI NATALIZI PER CUI PERDONATEMI ANCHE QUEST’ANNO DELLE MIE CHIACCHIERE DA COMARE MA PENSO SIANO SEMPRE NECESSARIE E UTILI PER ANALIZZARE INSIEME L’ANNO CHE VOLGE AL TERMINE E L’ATTIVITA’ DELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SINDACALE. AUGURI DI UN SERENO NATALE E DI UN MAGNIFICO ANNO NUOVO – INSIEME AL SULPM E DAL SULPM. PER ULTIMO DUE PAROLE SEMPRE E MAI CHE SIATE SEMPRE ORGOGLIOSI DI APPARTENERE A QUESTO SINDACATO E CHE NON DIMENTICHIATE MAI CHE L’UNICO NOSTRO INTERESSE E’ QUELLO CATEGORIALE. IL SEGRETARIO—ASSIRELLI MARIO
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