Dibattito Bologna       
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  •   DEGRADO, SICUREZZA : QUALE RUOLO PER LA POLIZIA MUNICIPALE
La segreteria di Bologna del SULPM ha organizzato per il giorno 11 maggio ore 20.30, presso la sala del Baraccano in via S. Stefano, 119, un pubblico dibattito sul tema " degrado, sicurezza, quale ruolo per la Polizia Municipale".

Al dibattito, organizzato e moderato dal frizzante segretario metropolitano di Bologna, Stefano Mingoia, sono stati invitati tutti coloro che sono sensibili al tema: cittadini, forze politiche, media, organizzazioni sindacali, categorie produttive!

E' intervenuto il segretario Generale Vicario del S.U.L.P.M. Mario Assirelli, che ha illustrato la politica del Sindacato sul ruolo della Polizia Locale in materia di sicurezza e microcriminalità. Ha fornito il suo contributo il segretario regionale vicario Paolo Sarasini.

Inoltre il Commissario di Polizia Municipale di Modena, dott. Carlo Romandini, ha illustrato i successi ed il modus operandi del Nucleo Problematiche del Territorio della Polizia Municipale modenese, di cui è il responsabile. Ecco disponibile in formato word il suo intervento.

 

Alcune immagine del dibattito

gli interventi dei relatori

esterno della sala

il pubblico presente

il dibattito si accende con interventi del pubblico presente

un collega di Bologna

Dalla stampa

NOI VIGILI, DI PATTUGLIA COME A FORTE APACHE SPESSO ABBIAMO PAURA

“Prendi il giovedì e il venerdì sera…Abbiamo paura, possiamo dirlo. Noi vigili non ci fidiamo a passare da certe zone con le nostre macchine, le scritte visibili, i lampeggianti…perché certe zone di Bologna sono come forte Apache. Se andiamo lì, sappiamo di perdere. Quelle strade, in certi orari, sono sottratte al controllo dello Stato e del Comune”. Stefano Mingoia del SULPM, il sindacato autonomo della polizia municipale, parla nella sala del Baraccano a un gruppo di colleghi, qualche comitato del centro storico – Stop  al degrado, Scipio Slataper – e ben pochi cittadini. Tutti a interrogarsi su “Sicurezza/degrado: quale ruolo per la Polizia municipale” Naturalmente il SULPM – che aveva invitato anche sindaco e comandante – ha una risposta chiarissima a questa domanda. E la ripetono tutti: il collega di Piacenza e il segretario generale Mario Assirelli. E’ il modello del reparto sicurezza. Tutta la serata è una difesa convinta del gruppo assottigliato dal sindaco Sergio Cofferati che ha anche cambiato nome alla squadra, definendola “antidegrado”. Si ricordano i 45mila oggetti sequestrati in cinque anni e i 70 arresti del 2003 “ mentre nei primi cinque mesi di quest’ anno sono stati solo quattro. Perché l’ ex comandante aveva diramato una certa circolare…” Però Milena Naldi, consigliera diesse “sono qui per imparare e aprire un dialogo” Cita il periodo come forte modello di repressione , troppo squilibrato. Se la prende Loris Folegatti di  “stop al degrado” il comitato della protesta in consiglio “Quando ci vuole, ci vuole”. Qualche vigile del reparto sicurezza – sono tanti in sala, la maggioranza – mormora o preferisce uscire in giardino a fumare. Mingoia prende il microfono, invita Folegatti ad intervenire dopo, loda il coraggio della diessina che si è spinta fin qui, in zona da esplorare. Anche se l’ invito finale che le riserva  “Salga in auto con noi, così vede come lavoriamo” suona come un: abbia meno pregiudizi . La Naldi – presidente dell’ associazione “giardini del guasto” – tifa per il modello modenese appena spiegato dal commissario Carlo Romandini. Lo vede come un equilibrio di repressione e prevenzione. Un vigile della sicurezza tra il pubblico bofonchia: “ Che vuol dire che noi meniamo ?” La consigliera di maggioranza ammette che “manca il controllo della città, soprattutto nelle ore notturne”. Quasi sbilanciata dalla parte dei comitati. Tipo quelli che telefonano alla sala operativa dei vigili quando sono le tre del mattino. Racconta Mingoia : “ Ti chiedono di fare qualcosa, domandono: sente, il caos ? E  allora quando ascolto esimi studiosi che dopo aver preso un bel po’ di soldi dicono : in centro, un tasso di confusione è fisiologica … dico, si, ma non è sotto le sue finestre”. Il collega piacentino esagera : “Come sindacato facciamo una controproposta provocatoria. Vogliamo 580 agenti nel reparto sicurezza. Ma ci devono aiutare anche i comitati”. Mingoia attacca “sarebbe un errore madornale sciogliere o annacquare il gruppo. Quando ho un arrestato e non so dove portarlo, che atti fare, dove tenerlo… Ho una struttura che mi dice : ci penso io. E so di affidarlo a persone addestrate. Volontari, sono volontari”. Fa una pausa. Sorride “ credo sia la prima volta che un sindacato si batte perché si lavori di più. Pazzesco”. Stoccata finale. In Comune si lamentano , dicono che non ci sono soldi. Però “li utilizzano per il comandante che non sa fare il comandante. Non lo dico io , lo dicono loro. Hanno speso 16mila euro per un corso di formazione. Se fossi stato in lui me la sarei presa. Ma come: prima lo promuovono e poi lo mandano a lezione?” E di sostanziosi investimenti avrebbero bisogno i vigili del quartiere Saragozza. Quelli che “hanno dei garages, non sanno neanche dove cambiarsi”.  

Rita Bartolomei - Il Resto del Carlino - edizione Bologna 12.05.05

 

 

 
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12/09/2010 ultimo aggiornamento