Gli strumenti di autotutela
In questi giorni, a Modena ed in altri comuni, si sta infiammando il dibattito politico sull'opportunità o meno di dotare gli operatori della polizia locale di strumenti di autotutela quali lo spray ed il bastone estensibile. Come è a tutti noto nella proposta di regolamento base per i corpi di polizia municipale elaborata dalla regione emilia romagna sono previsti ambedue gli strumenti di autotutela, ma, quando si rende necessario dare attuazione alle linee guida proposte dalla regione, subentrano spesso difficoltà ed ostacoli.
A Modena, la giunta superando contrasti interni e la chiara opposizione di alcuni partiti, ha deciso di fornire ai lavoratori sia lo spray che il bastone, il cui utilizzo, è chiaro, andrà disciplinato.
Ci sembra quindi interessante fornire ai nostri lettori, una accurata guida preparata dal dipartimento armi e dotazioni del Sulpm.
Lo spray
Già nel 2300 A.C. l’esercito cinese disperse un massiccio attacco nemico utilizzando le “stink pots”, pentoloni in cui bolliva olio e pepe rosso, miscela che sprigionava una nuvola di fumo denso ed irritante.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, a seguito delle esperienze belliche, si sviluppò l’interesse per gli agenti chimici come strumenti di controllo per le folle ed i criminali.
Da allora in poi sono stati effettuati molti studi in materia, perfezionando sempre più tali strumenti e rendendoli più efficaci.
Descriviamo adesso i tipi di spray più usati, i loro effetti , la loro efficacia e, cosa di non poca importanza, la loro pericolosità.
Chloroacetophenone (CN) Il CN è un potente lacrimogeno, ed irritante delle vie respiratorie.
I suoi effetti sono un’incontrollabile e forte lacrimazione, difficoltà respiratorie, restringimento pettorale, bruciore della pelle esposta e nausea.
Generalmente si presentano anche effetti psicologici quali paura e panico.
Il CN agisce sulla soglia del dolore, pertanto individui sotto l’effetto di alcool e/o droghe, estremamente agitati, instabili psicologicamente, sono meno colpiti dall’effetto, dato l’innalzamento della loro soglia del dolore.
Gli animali sono poco sensibili o quasi insensibili al suo effetto.
Esso è termodipendente, cioè il suo effetto aumenta con l’innalzarsi della temperatura e viceversa. A causa delle microscopiche particelle persistenti in sospensione nell’aria, causa molti problemi di decontaminazione e la contaminazione indiretta è molto frequente. Il documento integrale
Modalità di utilizzo
Contenuto di almeno 40 Ml. o superiore.
Di facile impugnatura e senza spigoli vivi.
Erogazione a getto balistico, con getto continuo a spruzzi intermittenti o erogazione nebulizzante.
Capacità di un minimo di 16 spruzzi da mezzo secondo, pari a 8 spruzzi da un secondo e mezzo.
Assicurazione della casa costruttrice per un indennizzo corrispondente a 5 milioni di euro in caso di danni per uso dello spray.
NATO Stock Number , a dimostrazione dell'adozione da parte di reparti NATO o ONU.
Formula a base di peperoncino naturale, non deve contenere peperoncino sintetico/farmaceutico.
Tutte le componenti del prodotto devono essere certificate da un laboratorio esterno al produttore, sia nella formula che nella loro percentuale, e che non siano cancerogene.
Scadenza del prodotto non inferiore ai 4 anni.
Non vi devono essere distanze minime di impiego.
Non vi deve essere alcuna controindicazione.
La distanza massima di impiego non deve essere inferiore ai 4 metri.
Lo spray deve funzionare anche capovolto almeno parzialmente.
Il tempo si reazione deve essere compreso tra 1 e 4 secondi.
Deve essere diponibile una fondina di sicurezza per portare lo spray.
Devono essere disponibili spray dello stesso tipo e funzionamento inerti da esercitazione. Il documento integrale
