Reggio Emilia - gli "spaventapasseri" del parco

Leggiamo oggi in un articolo pubblicato sul “Carlino”, che l’Assessore alla sicurezza Salsi, si è accorta che i “Vigili” (come ancora li chiama Lei) non fanno solo le multe, e di questo ne rende edotto lo scrivente sindacato, reo, a suo dire, di svilire l’impegno degli agenti.
Ma che strano…da anni questo sindacato continua a ribadire l’enorme professionalità e la quantità di risorse umane, purtroppo sprecate, presenti nella Polizia Municipale, ed oggi l’Assessore (che esordì nel suo mandato scrivendo “i vigili non saranno mai poliziotti”) ci fa la paternale?!
Se anche l’Assessore si è accorta delle nostre potenzialità, ci dia la possibilità di lavorare, ci dia la reale possibilità d’intervenire in sicurezza, senza far paragoni assurdi col “ventennio”, servirebbero  dei veicoli adatti, e non certo “solo” un  modesto Porter elettrico…che tutto può essere, tranne un mezzo adatto a compiti di Polizia, ci dia la giusta preparazione (di corsi di tecniche operative se ne parla da troppo tempo e basta), ma soprattutto faccia in modo di organizzare servizi che, siano di utilità alla città e non esclusivamente mosse politiche di facciata.
Hanno utilizzato da metà luglio a metà settembre, più di 400 operatori per “piantonare” la piazza della stazione (possiamo parlare anche delle condizioni), per cercare così di coprire gli evidenti errori di viabilità creati in quella zona.
Dobbiamo controllare a vista le piazze del centro e la via Emilia affinché non parcheggino auto quando, con un serio riordino dell’area Pedonale e della ZTL, atteso da anni, non ve ne sarebbe alcun bisogno.Marco Gagliardi
I servizi notturni di cui l’Assessore si vanta vengono utilizzati per disinserire continuamente i falsi allarmi degli obsoleti impianti comunali o per aprire e chiudere il parco “Cervi”.
E adesso che divampa la polemica sulla sicurezza, non trovano niente di meglio che “buttare” due agenti al Parco del Popolo con la precisa indicazione di “NON INTERVENIRE” nelle situazioni a rischio, perché il compito della Polizia Municipale è la VISIBILITA’??!!!!
Ci fanno svolgere, purtroppo per l’ennesima volta un frustrante ed inutile lavoro da “SPAVENTAPASSERI”, e la Salsi ha pure il coraggio di parlare di impegno e professionalità valorizzati????
Non sono un politico, e quindi non mi baso sui dati… sono un Agente della Polizia Municipale di Reggio Emilia, fiero del mio lavoro, e mi baso su ciò che vedo e mi racconta la gente per strada.
I cittadini sono spaventati e delusi, molti Operatori del Corpo sono stanchi e sfiduciati e Lei, dalla sua comoda poltrona si permette di far demagogia, polemizzando ed anche offendendo il sindacato?!!! (ma il suo partito non era quello della lotta dei lavoratori?)
Lo sappiamo benissimo che il lavoro che fa la Polizia Municipale a Reggio, è di ampissima portata, ma questo è solo merito dell’impegno di alcuni volenterosi, non certo delle direttive dell’Amministrazione (rinfacciano sempre e solo che siamo sotto il budget dei verbali che si sono prefissati).
Ci teniamo a ribadire che il SULPM, sindacato maggiormente rappresentativo della P.M. su scala nazionale, da sempre difende l’operato del Personale della Polizia Locale e collabora per la sua valorizzazione con  le Amministrazioni comunali e regionali per garantire la sicurezza nelle città. Se ciò non accade anche a Reggio, lo si può imputare solo all’arroganza, alla presunzione e alla superficialità di alcuni Amministratori.

di Marco Gagliardi - dirigente Sulpm Reggio Emilia

I "vigili" partecipino alla lotta alla criminalità

ANCHE il Sulpm, sindacato unitario lavoratori Polizia Municipale, ha aderito ufficialmente al presidio organizzato da don Ranza. C'erano ieri nonostante la pioggia e non mancheranno di presenziare martedì, quando il gruppo di cittadini ci riproverà, on questa partecipazione il Sulpm auspica, anche a Reggio Emilia, un apporto diretto e coordinato, della Polizia Municipale con le altre Forze di Polizia, nella lotta alla criminalità.
«La professionalità degli Operatori di Polizia Municipale - sostiene Marco Gagliardi, dirigente provinciale del Sulpm Reggio è stata, fino ad oggi, svilita di una parte delle proprie importantissime funzioni, e a farne le spese sono stati i cittadini reggiani. Ma noi non siamo capaci solo di dare le multe».  «Se avessimo una centrale operativa integrata tra varie forze di polizia come a Modena e a Bologna - rincara la dose Gagliardi - potremmo intervenire m modo più capillare sul territorio»il Sulpm sottolinea insomma l'importanza di una Polizia di Prossimità, che garantisca alla popolazione standard ottimali di sicurezza. (e.p.)

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