Reggio Emilia - professionisti della sicurezza ...

Se dovessimo ormai contare le “gaffe” degli attuali rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia, siamo certi che personaggi del calibro di Luca Giurato impallidirebbero al confronto, e il tema della sicurezza sembra prestarsi particolarmente bene alle disavventure dialettiche della Giunta.
Ultima, solo in ordine di tempo, l’affermazione del Sindaco Del Rio all’incontro con gli industriali: «La scelta strategica (dice il Sindaco riferendosi all’utilizzo della Polizia Municipale) è quella di una maggior presenza sul territorio, ma la repressione del crimine va lasciata ai professionisti ».
Cosa vorrebbe dire il Primo Cittadino? Che esistono dei professionisti della sicurezza e dei dilettanti allo sbaraglio? Che vi sono Forze di Polizia che agiscono per “mestiere” ed altre che lo fanno per diletto o per hobby nel tempo libero?
Eppure signor Sindaco, Operatori della Polizia Locale di tutta Italia agiscono ogni giorno con professionalità ed impegno nella lotta contro il crimine, e le pagine di cronaca ne sono fedeli testimoni (solo per citare un esempio eclatante, Vittorio Emanuele di Savoia è stato arrestato dai “dilettanti” della P.M. di Potenza, per non parlare delle azioni giornaliere delle Polizie Municipali di Modena o Bologna ).
il sindaco di Reggio EmiliaAllora, probabilmente, Del Rio faceva riferimento proprio alla presunta incompetenza delle donne e degli uomini della P.M. di Reggio, ovverosia della città che Egli si vanta di amministrare in modo “sicuro”.
Non c’è che dire: un sincero attestato pubblico di stima verso tutti gli Operatori del Corpo e verso chi li comanda; un segnale forte e preciso circa le richieste di sicurezza avanzate dai cittadini.
La Polizia Municipale di Reggio Emilia è stanca di essere bistrattata, gli Operatori esausti di essere “usati” per meri scopi politici. Gli Amministratori rigettano l’idea di definire un ruolo preciso della P.M., un giorno facciamo i parcheggiatori e l’altro i finti poliziotti; dobbiamo garantire la visibilità (senza intervenire), ma nel contempo assicurare un numero minimo di multe; ci fanno operare nelle zone più a rischio della città ma si rifiutano di dotarci di strumenti di tutela; dicono che le nostre competenze sono solo amministrative ma da anni non facciamo corsi di aggiornamento né in materia di commercio né in materia di edilizia, tutto è lasciato alla buona volontà degli Operatori.
Non basta che il Sindaco domani smentisca per l’ennesima volta le proprie affermazioni, o che dica che le sue frasi sono state travisate (da politico “professionista” conosce bene il peso delle parole) occorre che Egli, oltre a formulare le scuse formali a tutto il Corpo, si metta all’ascolto delle istanze dei lavoratori della sicurezza. Abbiamo chiesto, ormai da diverse settimane, un incontro sul tema, ma nessuno si degna di dare una risposta, questo è un atteggiamento di apertura?
Questo sindacato continuerà a difendere il ruolo e la professionalità di tutti i Corpi di Polizia Locale, ruolo che non è interpretabile dall’Amministratore di turno, e professionalità che va garantita e tutelata  (in special modo da chi governa) e che diventa ineluttabilmente risorsa primaria della cittadinanza.

Paolo Sarasini ( segretario regionale vicario )
Marco Gagliardi ( dirigente provinciale )