Bologna - il caso Bonaga

Il SULPM, esprime la piena solidarietà agli Operatori della Polizia Municipale di Bologna, vittime di un ingiustificato attacco da parte dell’ex assessore Prof. Bonaga.

L'intervento del segretario nazionale vicario Mario Assirelli

Egregi politici, intellettuali ed opinionisti di Bologna,
alcuni di voi, non tutti per fortuna, hanno ancora una volta messo sotto accusa le donne e gli uomini appartenenti alla Polizia Municipale di Bologna intervenuti a seguito di una violazione del Codice della Strada commessa dal prof. Bonaga, trasformatosi poi in un caso politico non certamente per loro volontà...

il documento integrale

Il fatto

Stefano Bonaga, filosofo ed ex assessore di Bologna, ieri sera è stato fermato e portato in Questura in manette per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Bonaga - secondo la ricostruzione di Romano Mignani, comandante della Polizia Municipale di Bologna - è stato fermato in via Rizzoli verso le 20.30 da una pattuglia di tre vigili di quartiere, perchè viaggiava in motorino senza casco. Alla richiesta dei documenti da parte Stefano Bonaga delle autorità, il filosofo è risultato poi sprovvisto sia di documenti di identità che di libretto di circolazione. A questo punto, è subentrata come sanzione accessoria anche il sequestro ai fini di confisca del motorino, da cui Bonaga non è voluto scendere. Visto che l'episodio aveva incuriosito molti passanti e i toni si erano fatti accesi, i vigili hanno chiamato rinforzi, e sul posto sono intervenute prima un'altra pattuglia con due persone a bordo, poi una terza auto con l'ispettore esterno. E' stato necessario quindi l'intervento di 8 autorità per far scendere dal motorino Bonaga, che è stato poi fatto stendere per terra, ammanettato e portato in Questura, dove è stato rilasciato dopo numerosi verbali.
A chi chiede se non sia stata un'esagerazione ammanettare una persona trovata senza casco in motorino, il comandante Mignani risponde: ''Questo lo stabilirà l'autorità giudiziaria''. Mignani ha definito l'operato dei suoi uomini "corretto in un contesto complicato".
Sebbene Bonaga sostenga di essere stato fermo, due vigili sono stati accompagnati al Policlinico Sant'Orsola Malpighi dopo l'accaduto. Una vigilessa ha riportato contusioni al polso per 15 giorni di prognosi, e un vigile contusioni a spalla e ginocchio per 7 giorni di prognosi.
Secondo la polizia municipale, Bonaga è stato aiutato da un amico, che, allontanatosi in un primo momento, è poi ritornato per prendere parte alla rissa.
Quest'uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e mancata esibizione di documento di identità.

''DURA LEX, SED LEX'' ... per tutti, tranne che per il filosofo Bonaga?

Il SULPM, esprime la massima solidarietà ai colleghi rimasti coinvolti nella disdicevole rissa che ha visto coinvolti il prof. Bonaga da una parte ed alcuni agenti di Polizia Municipale dall' altra.
In una notizia apparsa sul Resto del Carlino on line, il prof. Bonaga accusa gli agenti di averlo picchiato in dieci.
Ora, per quello che ci risulta...nel parapiglia scatenato dal prof. Bonaga per la sua intemperanza nel non volersi sottopporre ad una legge approvata dal Parlamento della Repubblica, Parlamento liberamente eletto in democratiche elezioni...legge che, come ci viene ricordato in tutti i Tribunali della Repubblica, è ''UGUALE PER TUTTI''...
SONO DUE GLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE malmenati, un uomo ed una donna,
entrambi con prognosi di svariati giorni.
Confidando fiduciosamente, come sempre, negli organi di Giustizia per tutto ciò che verrà stabilito in seguito, si fa presente che questa Segreteria intende omaggiare il prof. Bonaga, in qualità di rinomato ed esperto filosofo, di un libro dedicato alla vita Socrate, con speciali sottolineature in quei capitoli dove si esplicita che il sommo filosofo, seppur riconosciuto colpevole a seguito di una sentenza del tribunale della sua città, nonostante si sentisse innocente testimonia, fino in fondo, il dovere di obbedire alle leggi dello Stato - anche se ingiustamente applicate.
Ma nel caso in questione, la legge veniva GIUSTAMENTE applicata!!!!      
Un autore, il sommo Socrate che, evidentemente, non viene apprezzato nella sua interezza o incredibilmente, viene misconosciuto dall' illustre prof. Bonaga.

dalla segreteria aziendale Sulpm - Bologna

Attacco alla Polizia Municipale di Bologna

Il SULPM, (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale), O.S. maggiormente rappresentativa della Categoria, esprime la piena solidarietà agli Operatori della Polizia Municipale di Bologna, vittime di un ingiustificato attacco  da parte dell’ex assessore Prof. Bonaga.
Un episodio che lascia a dir poco indignati, e che segue di poco quanto di analogo avvenuto, sempre in Emilia-Romagna, a Rimini; non si comprende davvero come chi rappresenta il popolo, o lo ha rappresentato, possa avere un atteggiamento di così tale inosservanza per le Leggi della Repubblica, che porta addirittura a scontrarsi fisicamente con chi, compiendo il proprio dovere, è preposto al rispetto delle norme sopraccitate. Ancor più preoccupante è poi l’intervento della popolazione  sempre più propensa a parteggiare per chi non rispetta la Legge, inveendo in questo caso contro la Polizia Locale. La condanna di tali atti è fuori discussione, ma si impone a questo punto una seria riflessione, un momento di educazione civica, che deve avere le basi in una corretta campagna d’informazione sull’operato della Polizia Locale, unica vera polizia di prossimità vicina ai cittadini, seguita al tempo stesso dal rispetto delle Istituzioni, che screditando il nostro operato, screditano in primis loro stesse.

Il Capo Ufficio Stampa Sulpm dott. Giovanni Bonora