
L’ 84% DEGLI OPERATORI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA HA ADERITO ALLO SCIOPERO INDETTO DAL S.U.L.P.M. ONDE OTTENERE IL VARO IN PARLAMENTO DELLA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE AD ORDINAMENTO E DIPENDENZA LOCALE, LA QUALE GARANTIREBBE UNA MAGGIORE SICUREZZA IN PROSSIMITA'.
Questo il dato parziale alla conclusione dei primi tre turni di servizio almeno dei grandi centri urbani dove la Polizia Locale svolge servizio H/24. Ma altrettanto numerosi sono i riscontri che giungono dai piccoli e medi comuni dove l’adesione è avvenuta probabilmente con percentuali ancora più elevate. Una risposta forte da parte di tutta la Categoria che ha inteso sostenere, al di là di bandiere e campanilismi sindacali, l’importante azione proposta dal S.U.L.P.M. che da anni reclama una riforma normativa che dia alla Polizia Locale dignità professionale, mezzi e strumenti per essere ancor più presente sul territorio e vicina alle reali esigenze di sicurezza della collettività.
La nostra azione ha trovato ampio sostegno anche nel mondo dei media, nonostante coincidesse con le due giornate del loro sciopero, e delle altre Forze di Polizia, ma fondamentale è il riscontro del sostegno della collettività, che oggi ha notato la nostra assenza….
La Dirigenza del S.U.L.P.M., a tutti i suoi livelli è soddisfatta per il risultato raggiunto, un segnale forte dato a chi ci Governa affinché mantenga le promesse fatte ai 55.000 Lavoratori del settore ed agli italiani tutti in materia di sicurezza!!!
Nella giornata di domani seguiranno ulteriori e più completi aggiornamenti.
Napoli 11/12/2005 Il Capo Ufficio Stampa
Dott. Giovanni Bonora
11 DICEMBRE 2005
SCIOPERO
GENERALE DEI LAVORATORI
DELLA POLIZIA LOCALE D' ITALIA.
IL 90% DEGLI APPARTENENTI AL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI NAPOLI HANNO ADERITO ALLO SCIOPERO PER OTTENERE IL VARO IN PARLAMENTO DELLA RIFORMA DI SETTORE CHE AUMENTEREBBE LA SICUREZZA NEI CENTRI URBANI
Questo il dato dei primi tre turni di servizio (24/06 – 06/12 – 12/18) che, per la Polizia Municipale partenopea, costituiscono l’impiego del 90% della forza obbligata a lavorare per assicurare i servizi minimi essenziali richiesti dalla Legge sull’autoregolamentazione del diritto di sciopero.
La percentuale sarebbe stata notevolmente maggiore se i servizi del Corpo fossero stati organizzati di modo da dare facoltà alla sostituzione (prevista dalla Legge) a chi chiedeva di scioperare malgrado inquadrato nel contingente minimo.
Rispetto all’azione di sciopero, oltre all’ostracismo politico e amministrativo registrato nei decorsi giorni, si è dovuto riscontrare la lesioni di diritti, i cui risvolti, unitamente all’odierno improprio uso del lavoro straordinario, sono al vaglio dei legali, cui è dato di stabilire i danni causati ai Lavoratori e al S.U.L.P.M., peraltro dimostratosi oltremodo responsabile giacché per Napoli aveva concordato, transitoriamente (ad esempio rispetto a Milano – Roma ecc.), la copertura dei servizi minimi con un contingente certamente più consistente.
Dure le parole del Segretario Generale Aggiunto Antonio Micillo: “Malgrado l’irriguardosità delle corrette e leali relazioni sindacali riscontrate a Napoli, il S.U.L.P.M. ritiene di aver raggiunto gli obiettivi dello sciopero, tendente a dare una forte scrollata alle Istituzioni nazionali e locali, che (visti gli interventi della Commissione di Garanzia della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dei vari prefetti – di sindaci e parlamentari) hanno avuto modo di rilevare l’esatta incidenza del servizio reso dai poliziotti municipali e locali d’Italia, i quali hanno inteso scioperare di domenica contro chi in Parlamento, e altrove osteggia la Riforma del settore, ma soprattutto per non nuocere sulle cittadinanze utenze già tartassate dall’insicurezza e dai tagli ai servizi.
Lo sciopero d’oggi è stato il primo di una lunga serie che si fermerà solo quando i rappresentanti del: Parlamento – Governo ed Enti Locali si decideranno a dare una seria Riforma ai 55000 poliziotti locali italiani, di modo da porli pienamente a vantaggio della sicurezza e della vivibilità dei territori, altrimenti lor signori hanno l’obbligo di riprendersi pistole, manette, qualifiche e responsabilità, rese ancora più pregnanti dal federalismo, poiché non intendiamo rimanere anche nel terzo millennio schiavi al servizio delle baronie nazionali e locali, quanto piuttosto lavorare solo agli ordini del Popolo come Costituzione comanda”.
Napoli 11/12/2005 Il Capo Ufficio Stampa
Dott. Giovanni Bonora
Via Emanuele Filiberto 138 – Roma 00185 Tel. 0670454280 Fax 0670453516 Cell. 3929259050
e-mail: roma@sulpm.net http://www.sulpm.it/sulpm/lazio
Roma, 11/12/2005
COMUNICATO STAMPA
11 DICEMBRE 2005: SCIOPERO DELLA POLIZIA MUNICIPALE
L’85% DELLA POLIZIA LOCALE DI ROMA E’ RESTATO A CASA
Massiccia è stata l’adesione dei vigili urbani di Roma allo sciopero indetto dal SULPM per domenica 11 dicembre 2005, l’85% dei caschi bianchi ha scelto di restare a casa in una giornata che viene definita dall’accordo sindacale del 1991 come “di lavoro ordinario.”
Il 15% che ha lavorato, invece, e’ obbligato dalle leggi in quanto la Polizia Municipale deve comunque garantire alcuni servizi pubblici essenziali, come gli incidenti stradali, la vigilanza del Comune, la polizia giudiziaria e le attivita’ di pubblica sicurezza, come appunto lo stadio.
Forti risentimenti di traffico ci sono stati segnalati ad esempio nel pomeriggio nella zona intorno a San Pietro e naturalmente su tutto il lungotevere, solo venti vigili infatti sono rimasti a presidiare il XVII Gruppo, divisi tra sala radio, stadio, zona commerciale di via Ottaviano e Vaticano…
“Le motivazioni dello sciopero sono molto forti,” asserisce Alessandro Marchetti, segretario romano SULPM “vogliamo dare forza al processo di riforma appena approvato dalla I commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati. Si tratta infatti di norme tecniche che ci consentiranno, se approvate, di dare maggiore sicurezza ai cittadini. ma e’ anche un segnale per la giunta Veltroni, prima della fine di questa legislatura la Polizia Municipale attende sia l’approvazione del regolamento dell’armamento che il riconoscimento, secondo quanto gia’ previsto dal contratto nazionale e dall’Inail, della strada quale luogo di lavoro del Vigile Urbano. Ad oggi per il Comune di Roma le norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, la legge 626, per intenderci, si applica solo agli uffici interni e non ai servizi esterni. Non sara’ un caso, infatti, se le cabine poste agli angoli delle strade neanche le hanno finite di montare tutte e gia’ sarebbero fuori norma: troppo basse e manca l’areazione. E c’e’ di piu’, considerato che la strada e’ il luogo di lavoro del Vigile Urbano, il Sindaco dovra’ anche occuparsi dei casi di infortunio piu’ frequenti, cioe’ delle aggressioni subite dai lavoratori.
Da cio’ ne deriva che, se non vorra’ incorrere nelle conseguenze penali previste dalle leggi per i datori di lavoro inadempienti, dovra’ inevitabilmente intervenire per acquistare gli strumenti utili alla difesa e alla sicurezza dei lavoratori, come i giubbini anti-taglio, i guanti anti-puntura, il bastone estensibile, il casco di protezione o i vetri delle auto infrangibili.
Per ultima cosa, infine, c’è la questione del contratto decentrato, il Comune di Roma, trascorsi due mesi dalla firma, non l’ha ancora applicato. Se il Comune di Roma continuerà su questa strada” conclude Marchetti “ritireremo la firma dal Contratto Decentrato e si aprirà una stagione di crisi, insomma… si prevede un inverno caldo !!”
L’UFFICIO STAMPA
(Dr. Giovanni Bonora)
Per informazioni:
Alessandro Marchetti
Cell. 3929259050
REGIONE EMILIA - ROMAGNA
Segreteria Regionale
e mail: emiliaromagna@sulpm.net
SCIOPERO 11.12.2005
J’accuse…
Quando cinque giorni fa sono stato tempestato di telefonate da parte dei colleghi che mi facevano presente che le Prefetture non avevano ancora inviato la comunicazione di sciopero alle amministrazioni, ho pensato subito ad un tentativo di boicottaggio;
la conferma è arrivata quando gli organi di stampa nazionali non hanno minimamente menzionato la nostra azione sindacale, dando invece rilevanza alla loro….,
ulteriore riprova è pervenuta quando ho avuto notizia che, guarda caso, visto che sia il primo che il secondo tentativo di sabotaggio sarebbero miseramente falliti, le amministrazioni hanno ben pensato di chiamare in lavoro straordinario i soliti lecchini;
E’ emblematico il caso di Bologna dove ci sono state “pressioni” da parte della Commissione di Garanzia affinché alleggerissimo l’azione sindacale, sono stati presi contatti con la Prefettura, ma l’amministrazione Comunale invece ha taciuto (forse la triplice c’entra qualcosa?), i colleghi Bolognesi hanno capito la rilevanza dell’azione l’astensione dal lavoro ha superato l’ 83%, onore al merito! Nel resto della Regione le percentuali viaggiano dal 79% al 93% di partecipazione.
Ebbene cari (si fa per dire) politici (anche questo si fa per dire) con i vostri intrighi siete solamente riusciti a dimostrare ancora una volta che la volontà dei lavoratori della Polizia Locale è più forte che mai, e che il nostro Sindacato è molto, ma molto, molto più rappresentativo e per voi sarà fatale!
Ricordate che noi non siamo avvezzi all’auto commiserazione, siamo abituati piuttosto a ricostruire dove voi avete distrutto, a dar voce dove voi avete imbavagliato, ad illuminare dove avete oscurato;
ricordate che l’inquisitore è vittima di se stesso, e che chi brucia sul rogo diventa un eroe;
l’impalpabilità delle vostre tesi è destinata a sfumare ulteriormente, ormai la maggioranza dei colleghi è conscia delle proprie potenzialità, ancora per poco avrete la possibilità di sognare una Polizia Locale coercizzata alle vostre provocazioni, ai vostri vizi, ricordate che noi siamo al servizio di tutti i cittadini non al vostro!
Dovreste anzi avete il dovere morale di vergognarvi, il vostro comportamento nei confronti dei Lavoratori è a dir poco scandaloso, ignobile, immorale, turpe, invece di formare ed educare, di essere d’esempio avete cercato di ostacolare una legittima protesta dei lavoratori per biechi interessi partitici.
Ma questa è stata la vostra disfatta!
Il colpo di coda della balena bianca!
Il rantolo finale di chi è soffocato dalle sue stesse macerie!
Ora basta: Cartago delenda est!
Il Segretario Regionale Vicario
(Paolo Sarasini) 3357742997
AGI2209
3 CRO 0 R01 /
VIGILI URBANI ROMA: SULPM, MASSICCIA ADESIONE A SCIOPERO
(AGI)
- Roma, 11 dic. - Massiccia l'adesione dei vigili urbani di Roma allo sciopero
indetto per oggi dal Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia
municipale). Secondo i dati diffusi dal
sindacato, l'85% dei caschi bianchi ha scelto di restare a casa, mentre il 15%
che si e' recato al lavoro lo avrebbe fatto per garantire i servizi pubblici
essenziali.
Forti ripercussioni sul traffico sono stati segnalati, rileva il Sulpm, nel
pomeriggio nella zona intorno a San Pietro
e su tutto il lungotevere.
"Solo 20 vigili sono rimasti a presidiare tutta la zona intorno al
Vaticano - afferma Marco Milani, dirigente sindacale
del XVII Gruppo - poche le divise ripartite tra sala radio, stadio, zona
commerciale di via Ottaviano e Vaticano".
Questo sciopero, come spiega Alessandro Marchetti, segretario romano Sulpm, e'
stato indetto per "dare forza al
processo di riforma appena approvato dalla I commissione affari costituzionali
della Camera dei Deputati. Si tratta infatti di norme tecniche che ci
consentiranno, se approvate, di dare maggiore sicurezza ai cittadini".
L'astensione dal lavoro e' anche un segnale per la giunta Veltroni, perche'
aggiunge Marchetti, "la Polizia Municipale
attende sia l'approvazione del regolamento dell'armamento che il
riconoscimento, secondo quanto gia' previsto dal contratto nazionale e dall'Inail,
della strada quale luogo di lavoro del Vigile Urbano. Ad oggi, per il Comune
di Roma, le norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, si applicano solo agli
uffici interni e non ai servizi esterni". (AGI)