
SEGRETERIA PROVINCIALE RIMINI tel. 335 7736828 e-mail rimini@sulpm.net
Ancora una medaglia da aggiungere al nostro già ricco medagliere, una vittoria che ci vedeva contrapposti al Comune di San Mauro Pascoli. So bene che non c’ è da lodarsi molto, perché grazie ai vari dirigenti incompetenti che troviamo nei Comuni, la vittoria è facile.
Fatti:
Ci troviamo in una ridente e ricca cittadina della Romagna, un paesaggio bucolico che ci fa tornare alla mente la fanciullezza, l’ armonia di quei luoghi narrati con tristezza dal poeta Giovanni Pascoli, la nostra infanzia e le prime poesie da imparare a memoria. Oggi il territorio è cambiato, piccoli e grandi capannoni artigianali cercano di mimetizzarsi nell’ ambiente ancora rurale, mentre la tristezza rimane nelle idee e nelle scelte di qualche dirigente comunale. Lasciamo la poesia nel cuore e pensiamo ora al collega Massimo, che stressato da una vera organizzazione negativa del Comando di San Mauro Pascoli di quei tempi, decide come hanno fatto ormai quasi la totalità di colleghi di partire in mobilità, lui per il Comune di Belluria Igea Marina ed altri nei comandi di zona. Pensate che grazie al comandante di quel periodo dei sei operatori di Polizia Locale ben quattro sono fuggiti lasciando un solo Agente al lavoro coadiuvato da un TD (motto carbonaro di quei tempi “ Tieni botta Willy” l’ ultimo dei moicani). Stiamo parlando dell’ anno 2001, Massimo a settembre va in mobilità, l’ Amministrazione di San Mauro Pascoli “ben consigliata” dai suoi dirigenti, effettuando la progressione orizzontale per tale anno non considera gli otto mesi che Massimo ha lavorato per loro, e quindi non gli riconosce l’avanzamento in C2 previsto. Massimo va a Belluria in C1 e come succede al gioco dell’ oca, perde un giro, ed in tale Comune non gli viene calcolata la posizione e quindi non considerato per l’ eventuale poi C3 ma solo per il conseguente C2. Siccome Massimo non è un’ OCA, molto preciso ed attento e da sempre iscritto al SULPM, altro non fa che aprire il contenzioso tramite il suo Segretario Provinciale che coinvolge anche il Regionale Gnoli Adamo. Primo passaggio in conciliazione a Cesena, ma l’ Amministrazione di San Mauro Pascoli che in via i soliti suoi dirigenti, non accetta la conciliazione sebbene già in quella sede le carte parlino chiaro, “l’ omessa valutazione per il passaggio in C2 era una valutazione personale dei due dirigenti, non supportata da nessun accordo normativo e quindi ASSOLUTAMENTE privo di fondamento”. Nulla di fatto, si passa al Giudice del Lavoro, tre udienze nel 2004, ed infine la sentenza di novembre, che riconosce i diritti di Massimo e condanna l’ Amministrazione di San Mauro Pascoli al risarcimento del danno ed al pagamento di tutte le spese di giudizio.
Morale
Dov’ è l’ applicazione del principio d’Efficacia Efficienza ed Economicità che la Pubblica Amministrazione deve perseguire tramite la sua Dirigenza ?
Care Amministrazioni che gestite i nostri soldi, le risoluzioni da adottare sarebbero: addebitare i costi degl’ errori ai dirigenti, allontanare i Dirigenti incompetenti, vigilare con più attenzione alle spese.
Saluti da Claudio Provinciale Rimini