Segreteria Regionale Emilia - Romagna
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COMUNICATO STAMPA - SALTERANNO TUTTE LE PROGRESSIONE ATTRIBUITE NEL COMUNE DI CESENA? 
 
From: sulpm forlì cesena
To: dipartimentorelazioni@sulpm.net
Sent: Friday, February 13, 2004 1:28 PM
Subject: COMUNE DI CESENA - SALTERANNO TUTTE LE PROGRESSIONI ATTRIBUITE?
Stamane si é svolta un'udienza udienza innanzi al Giudice del lavoro del Tribunale di Forlì, Dott. Carlo Sorgi, promossa da quattro agenti di Polizia Municipale di Cesena assistiti dagli Avvocati Barbieri e Sangro.
Il motivo del contendere era il mancato riconoscimento dell'esperienza acquisita presso altri Comuni quando dal primo gennaio 2001 vennero attribuite le progressioni economiche orizzontali a tutto il personale che aveva due anni di anzianità presso il Comune di Cesena.
Nella sentenza che verrà emanata a giorni il Giudice non ha accolto la tesi dei ricorrenti ma ha rilevato che gli articoli 17 e 18 del contratto decentrato integrativo del Comune di Cesena sembrerebbero non essere in linea con quanto prevede l'art. 5 del CCNL del 31.03.1999.
 Questa pronuncia in via incidentale si presterebbe ad un ulteriore ricorso dei dipendenti inquadrati nella prima posizione economica della categoria che per il meccanismo delle graduatorie uniche per categoria si vedono sempre surclassati da personale di posizioni economiche superiori mentre per il primo passaggio il CCNL prevede che si debbano privilegiare criteri diversi e basati soprattutto sull'esperienza acquisita.
 C'è il rischio che salti tutto il contratto decentrato integrativo e che le progressioni già attribuite svaniscano.
 Molto soddisfatto il segretario regionale del DiCCAP/SULPM che aspetta di leggere la sentenza e la relativa pronuncia in via incidentale per riaprire le trattative e vedere se l'Amministrazione farà marcia indietro (come fece già a suo tempo dopo essere stata sommersa di ricorsi per la "mediana"). Se non ci saranno margini chiederemo al Giudice di annullare tutto il contratto decentrato integrativo.
Il DiCCAP SULPM era l'unica sigla sindacale che a suo tempo (marzo 2001) non aveva condiviso e sottoscritto le modifiche al C.D.I. che hanno poi generato questa causa e questa é l'ennesima dimostrazione del fatto che i problemi, se non vengono affrontati e risolti subito si rischia che ricorsi e relative sentenze facciamo saltare tutto e ritornare indietro il tempo. In pratica coloro che hanno già in busta paga la seconda progressione economica potrebbero improvvisamente doverla restituire.
I contenziosi infiniti non giovano all'Ente e ai suoi dipendenti e mi riferisco ad esempio alla questione degli assistenti di vigilanza che conosceranno il loro destino il 2 marzo 2006 col rischio che l'Amministrazione debba ritornare alle decisioni prese nel 2000.

                                     Il segretario regionale del DiCCAP/SULPM
   Adamo Gnoli
(per ulteriori informazioni potete contattarlo al 320 17 11 988)