Stamane si é svolta un'udienza udienza
innanzi al Giudice del lavoro del Tribunale di Forlì, Dott. Carlo
Sorgi, promossa da quattro agenti di Polizia Municipale
di Cesena assistiti dagli Avvocati Barbieri e Sangro.
Il motivo del contendere era il
mancato riconoscimento dell'esperienza acquisita presso altri
Comuni quando dal primo gennaio 2001 vennero attribuite le
progressioni economiche orizzontali a tutto il personale che aveva due
anni di anzianità presso il Comune di Cesena.
Nella sentenza che verrà emanata a giorni
il Giudice non ha accolto la tesi dei ricorrenti ma ha rilevato che gli
articoli 17 e 18 del contratto decentrato integrativo del Comune di
Cesena sembrerebbero non essere in linea con quanto prevede l'art. 5 del
CCNL del 31.03.1999.
Questa pronuncia in via incidentale
si presterebbe ad un ulteriore ricorso dei dipendenti inquadrati nella
prima posizione economica della categoria che per il meccanismo delle
graduatorie uniche per categoria si vedono sempre surclassati da
personale di posizioni economiche superiori mentre per il primo
passaggio il CCNL prevede che si debbano privilegiare criteri diversi e
basati soprattutto sull'esperienza acquisita.
C'è il rischio che salti tutto il
contratto decentrato integrativo e che le progressioni già attribuite
svaniscano.
Molto soddisfatto il
segretario regionale del DiCCAP/SULPM che aspetta di
leggere la sentenza e la relativa pronuncia in via incidentale per
riaprire le trattative e vedere se l'Amministrazione farà marcia
indietro (come fece già a suo tempo dopo essere stata sommersa di
ricorsi per la "mediana"). Se non ci saranno margini
chiederemo al Giudice di annullare tutto il contratto decentrato
integrativo.
Il DiCCAP SULPM era l'unica sigla
sindacale che a suo tempo (marzo 2001) non aveva condiviso e
sottoscritto le modifiche al C.D.I. che hanno poi generato questa
causa e questa é l'ennesima dimostrazione del fatto che i
problemi, se non vengono affrontati e risolti subito si rischia che
ricorsi e relative sentenze facciamo saltare tutto e ritornare
indietro il tempo. In pratica coloro che hanno già in busta paga
la seconda progressione economica potrebbero improvvisamente doverla
restituire.
I contenziosi infiniti non giovano
all'Ente e ai suoi dipendenti e mi riferisco ad esempio alla
questione degli assistenti di vigilanza che conosceranno il loro destino
il 2 marzo 2006 col rischio che l'Amministrazione debba ritornare alle
decisioni prese nel 2000.
Il segretario regionale del DiCCAP/SULPM
Adamo Gnoli
(per ulteriori informazioni potete contattarlo al 320 17 11 988)