Nuovo impulso all’Accordo in materia di sicurezza urbana

18 GIUGNO 2004 - Il Presidente della Regione, Vasco Errani, e il Prefetto Giovanni de Gennaro, Capo della Polizia e Direttore generale del Dipartimento della pubblica sicurezza, hanno firmato un’intesa per dare nuovo impulso all’Accordo in materia di sicurezza urbana sottoscritto dalla Regione e dal Ministero dell’Interno nel 2001 e tuttora operante.

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L’Accordo del 2001 prevede infatti lo sviluppo di una intensa collaborazione tra Regione e Dipartimento per la realizzazione di progetti innovativi per il miglioramento della sicurezza nelle città. Tra questi ricordiamo lo sviluppo di sistemi informativi per migliorare l’azione di prevenzione e contrasto della criminalità diffusa, con la costituzione di un laboratorio informatico di interesse regionale presso la Prefettura di Bologna; l’interconnessione delle sale operative delle Polizie municipali con quelle di Questura e Carabinieri per rendere più efficace la collaborazione tra tutte le forze di polizia; lo sviluppo di una intensa attività di formazione congiunta che ha già coinvolto circa 1.200 operatori tra polizia di stato, carabinieri, polizia municipale e operatori sociali. Partendo da un giudizio molto positivo sull’attività fin qui svolta Errani e De Gennaro hanno raggiunto una serie di intese che permettono di svilupparla ulteriormente. Nei prossimi mesi infatti il laboratorio allestito in prefettura verrà alimentato con i dati statistici provenienti dal nuovo sistema informativo delle forze di polizia nazionali, meglio conosciuto dagli addetti come SDI (Sistema di indagine) e verranno testate nuove modalità di trasmissione informatizzata al sistema delle denunce raccolte direttamente dalle polizie municipali che sono in regione molte migliaia ogni anno. In questo modo gli amministratori locali e le autorità di pubblica sicurezza potranno finalmente conoscere la distribuzione territoriale e temporale dei diversi reati (in quale via, in quali giorni, in quali ore si condensano i borseggi, o le rapine o i furti in appartamento) per migliorare le attività di prevenzione. Per quanto riguarda l’interconnessione delle sale operative, che è già stata realizzata in quasi tutti i comuni capoluogo della regione con collegamenti in fibra ottica, si tratta ora di definire protocolli operativi che consentano, da un lato, di coordinare al meglio tutte le risorse disponibili sul territorio e, dall’altro,  di mettere gli operatori di polizia municipale nelle condizioni di conoscere quelle informazioni indispensabili, proprie delle forze di polizia nazionali, che consentono di operare con maggior sicurezza nelle attività di monitoraggio e controllo del territorio. D´altronde è proprio lo sviluppo di queste forme di collaborazione a mettere al riparo la maggior parte dei sistemi di video-sorveglianza realizzati nelle città emiliano-romagnole, anche con il contributo della Regione, da possibili censure da parte del Garante per la privacy. Si tratta infatti, nella maggioranza dei casi, di sistemi attestati operativamente sia nelle sale operative della polizia municipale, che in quelle della polizia di stato e dei carabinieri, che vengono utilizzate da ciascuna struttura di polizia per le proprie attività e i cui sistemi di gestione e sicurezza sono stati concordati  nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dai Prefetti. Infine, l’intesa da concreto avvio ad una ulteriore qualificazione delle attività di formazione congiunta che hanno riscosso, in questi anni, un grande apprezzamento da parte degli operatori e che ora si potrà sviluppare attraverso modelli di apprendimento attivo e attività di formazione anche residenziali.