
NEL DOCUMENTO, IN PARTE SOTTORIPORTATO ( per chi lo volesse leggere nella sua stesura totale lo può recuperare dai loro siti ), DEI SINDACATI CONFEDERALI, FATTO CIRCOLARE NATURALMENTE DOPO IL NOSTRO, SULLA LEGGE REGIONALE GIA’ NELLA PREMESSA DIMOSTRANO INEQUIVOCABILMENTE DI:
1. NON CONOSCERE NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA LE ESIGENZE DELLA CATEGORIA;
2. AVER VOLUTO, INSIEME AL GOVERNATORE REGIONALE ERRANI, A TUTTI I COSTI QUESTA LEGGE MONCA, CONTRARIAMENTE A QUANTO I LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE, ATTRAVERSO IL REFERENDUM, AVEVANO CHIESTO A GRAN VOCE IN TUTTA LA REGIONE;
3. PERSEGUIRE FINE POLITICI (EVIDENTISSIMI) A FAVORE DEI PADRONI E NON SINDACALI A TUTELA DEI LAVORATORI.
SORGE UNA DOMANDA SPONTANEA – MA CHI RAPPRESENTANO CGIL, CISL E UIL???
LA RISPOSTA E’ UNICA LORO STESSI A DANNO DELL’INTERA POLIZIA LOCALE E DEI SUOI OPERATORI, NON SOLO A LIVELLO REGIONALE, MA ANCHE NAZIONALE.
DI SEGUITO PARTE DEL TESTO – i nostri commenti sono tra parentesi.
CGIL CISL UIL
Regione Emilia Romagna
APPROVATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA POLIZIA LOCALE
La Regione Emilia Romagna, in carenza di una organica e moderna legislazione nazionale in materia di sicurezza pubblica e di polizia amministrativa locale, ha approvato nei giorni scorsi una nuova legge sulla Polizia Locale sul cui impianto complessivo si esprime un giudizio sostanzialmente positivo, anche perché è stata ribadita la dipendenza della Polizia Locale dai Comuni e dalle Province, contrastando il tentativo di alcune forze politiche nazionali di regionalizzare la stessa.
La nuova legge regionale, nella sua stesura finale, ha recepito molti degli emendamenti che CGIL-CISL-UIL hanno presentato e sostenuto unitariamente durante il confronto e la concertazione ( MA CHE CONCERTAZIONE!!! ) svolta con la regione contribuendo così a migliorare il testo iniziale (ASSOLUTAMENTE RIDICOLO E NON VERO, ANZI IL CONTRARIO ); è bene ricordare che siamo di fronte ad una Legge e non ad un contratto di lavoro.
Non possiamo non evidenziare che da parte dell’ Assessore Vandelli e dei funzionari della regione vi è stata una disponibilità a ricercare un testo il più possibile condiviso ( GRANDE LECCATA CON SALSA FALSA - INCREDIBILE! ).
La nuova legge regionale disciplina organicamente la polizia amministrativa locale ( forse, però, prevedere anche l’ esclusività della Polizia Locale su tale funzione sarebbe stato un atto di coraggio legislativo ) ( SANTE PAROLE, MA RESTANO SOLO PAROLE E NON COME RICHIESTO DAL SULPM REALMENTE), le politiche integrate della sicurezza urbana e dei cittadini, prevede altresì l’istituzione di un fondo a favore delle vittime dei reati oltre a disciplinare particolari forme di vigilanza (MA BRAVI! DIVENTIAMO PAESE DEL TERZO MONDO DANDO LA SICUREZZA PUBBLICA IN MANO AI PRIVATI), per citare solo alcune delle più importanti novità introdotte.
- ……………..Omissis………….( NON RIPORTIAMO QUELLO GIA’ SCRITTO NELLA LEGGE) …………..Omissis……………..
Ora con la nuova legge regionale approvata inizia la gestione concreta nei singoli Enti Locali e tra i lavoratori del settore, per evitare che il tutto rimanga solo sulla carta, nella consapevolezza che oggi, ancor più di ieri, è indispensabile che a livello nazionale la Legge Quadro numero 65 del 1986 venga rivista ed adeguata alle nuove esigenze di sicurezza ed alle istanze degli appartenenti alla Polizia Locale.( MA GUARDA UN PO’, ORA DIVENTA IMPORTANTE LA RIFORMA NAZIONALE………..ED A LIVELLO LOCALE VOGLIONO L’APPLICAZIONE, QUANDO PROPRIO LORO SI SONO VOLUTAMENTE DIMENTICATE, DA SEMPRE LA L.Q. SULL’ORDINAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE PER TUTELARE GLI ALTRI DIPENDENTI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE…………..NON HO PAROLE………………..).
Le segreterie regionali confederali e di categoria CGIL-CISL-UIL impegnano, pertanto, le proprie strutture a far si che gli obiettivi della legge vengano pienamente attuati.
Bologna 03 dicembre 2003