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 Roma 15/11/2000

PRESIDIO IN PIAZZA MONTECITORIO RICEVUTA DELEGAZIONE SINDACALE

Oggi 15 novembre 2000 un presidio di circa 2000 tra agenti, ufficiali e comandanti iscritti ai sindacati confederali e al S.U.L.P.M. hanno manifestato pacificamente in piazza Montecitorio a sostegno delle rappresentanze sindacali che hanno portato la loro voce all’interno della I Commissione Parlamentare Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Dopo le solite sceneggiate di carattere politico-elettorale che hanno visto la “passerella” di tanti Parlamentari più o meno impegnati nell’interesse della categoria, che di volta in volta si sono succeduti ed hanno voluto, comunque, dire la loro in presenza di dirigenti ai quali poco importava la politica partitica, alle ore 13 la Delegazione è stata ricevuta direttamente dalla I  Commissione e, quindi, dalla Presidente On.le Rosa Russo Iervolino e dall’On.le Massa.

La delegazione sindacale e professionale era composta da:
1)      Gianni Paglierini, FP CGIL;
2)      Velio Elia, FP CISL;
3)      Sauro Brecciaroli, UIL;
4)      Gennaro Martinelli, SNAVU CGIL;
5)      Rosario Palazzolo, SILPOL CGIL;
6)      Antonello Mastino, SULPM Diccap;
7)      Felice Serra, ANCUPM.

Gli interventi, svolti prima dalla parte sindacale, hanno visto quelli dei tre rappresentanti confederali. All’interno del loro intervento traspare la richiesta di alcuni dati certi e di innovazioni che servono a coinvolgere la polizia locale in ambiti di certezza giuridica.

In particolare è da apprezzare l’intervento di Gianni Paglierini della F.P. CGIL che, nella sua esposizione dei fatti ha preso spunto da quanto avvenuto a Capraia per far comprendere alla Commissione l’importanza di ruoli certi ed esigibili di esclusiva pertinenza della Polizia Locale.

Il SULPM ha ribadito, per bocca del Suo Segretario Generale Antonello Mastino che non siamo disposti a soggiacere all’inserimento all’interno della L. 121/81 se ciò comporta la possibilità (neanche tanto remota) di rientrare sotto la competenza dei Questori.  Allo stesso modo è indispensabile che la categoria sia immediatamente tutelata in fatto di salubrità, professione a rischio, parificazione previdenziale con le altre forze di polizia ad ordinamento statale.

Qualsiasi tentativo di venire meno a questi impegni comporterà ovviamente una messa in mora dell’apparato politico.

All’interno della Commissione prima di passare la parola al relatore On.le Massa è intervenuto l’On.le Soda il quale ha evidenziato che, al momento, esiste un testo di legge di riforma della Costituzione la modifica dell’art. 117 della Cost. e con essa il totale passaggio della materia alla competenza delle Regioni.

Questo comporterà l’onere di trovare una specifica formulazione di compatibilità dei due testi individuando le sfere di competenza nazionale da assegnare alle P.L. e, quindi, incidere su quella parte.

Cosa significa ciò ?

Significa che l’attuale impianto della proposta di legge è da rivedere interamente separando le norme statali da quelle regionali.

Tutto da rifare quindi ? Parzialmente SI !

L’emendamento alla Finanziaria che appronta 30 miliardi a vantaggio della legge di riforma, se approvato, sarà un primo passo il finanziamento dell’istituto di parificazione previdenziale con le altre forze di polizia. Il resto è, come facilmente comprensibile, tutto da rifare.

Nei prossimi giorni vi riferiremo più ampiamente sulle nostre proposte e su quanto credo saremo in grado di incidere all’interno della Commissione per quello che attiene al nuovo testo.

Il Segretario Generale
Dr Antonello Mastino