Tavolo tecnico regionale sulla polizia locale
VERBALE DI INTESA TRA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA (Assessorato alla innovazione amministrativa ed istituzionale. Autonomie locali), ANCI, UPI, LEGA DELLE AUTONOMIE dell'Emilia-Romagna e CGIL, CISL, UIL e DICCAP-SULPM
"CRITERI DI APPLICAZIONE DELLA DELIBERA DEL CONSIGLIO REGIONALE CONCERNENTE I DISTINTIVI DI GRADO"
Le parti danno atto che con la proposta di Delibera del Consiglio regionale allegata in bozza, relativa alla definizione dei distintivi di grado della Polizia Locale, e con la presente intesa si da piena attuazione a quanto previsto, al punto b) del verbale del 07.03.02.
Con l'intesa, e nel pieno rispetto di quanto previsto dalle leggi e dagli accordi interconfederali in materia di contrattualizzazione del rapporto di lavoro, le parti intendono individuare criteri condivisi per una gestione coordinata sull'intero territorio regionale di quanto previsto dalla proposta di Delibera regionale allegata in bozza, fermo restando che l’intervento regionale in materia di “ distintivi di grado” non può incidere sulle materie riservate per legge alla contrattazione collettiva, in particolare determinando effetti diretti sulla contrattazione esercitata all’interno dei singoli enti locali.
Ciò premesso si conviene quanto segue.
1) Distintivi di grado di primo accesso.
Categoria C: distintivo di grado corrispondente ad "agente".
Categoria D: distintivo di grado corrispondente ad "ispettore"
Categoria D, livello 3 giuridico: distintivo di grado corrispondente a "commissario"
2) Il distintivo di grado, corrispondente a "viceispettore", da assegnarsi agli "specialisti di vigilanza" di cui all'art. 29 lettera b) e c) del CCNL, è da considerarsi ad esaurimento.
3) Negli enti in cui si è proceduto attraverso atti formali al riconoscimento ed alla individualizzazione della figura di Ispettore, Ispettore capo, Commissario e Commissario capo di Polizia Locale, tale attribuzione determina, per i lavoratori interessati, l’automatica conservazione del relativo grado.
4) Le parti concordano che la progressione nei gradi interna alle categorie di cui al punto 1) avvenga secondo quanto previsto all'allegato A), che diventa parte integrante dell'intesa, e si impegnano a creare le condizioni per l'effettivo espletamento delle attività di aggiornamento professionale ivi previste. Rispetto a tale impegno le parti concordano di compiere una verifica trascorso un anno dalla presente intesa.
5) Ai lavoratori in mobilità all'interno della Regione Emilia-Romagna vengono riconosciuti i distintivi di grado già conseguiti, nonché, ai fini della progressione di cui al punto 3), l'anzianità e la formazione maturata.
6) Per gli appartenenti alla polizia provinciale i soggetti pubblici firmatari del presente verbale d’intesa si impegnano a favorire l’adozione dei medesimi distintivi di grado previsti per la polizia municipale, riportati su sfondo di colore verde chiaro.
Bologna lì,
Firme
ALLEGATO A
PROGRESSIONE DEI GRADI ALL'INTERNO DELLE CATEGORIE "C","D" e "D3 giuridico"
Ai fini della determinazione delle modalità di attribuzione dei distintivi di grado e delle relative denominazioni, le parti concordano sull’opportunità di considerare utile ai fini della progressione dei gradi superiori interni alle categorie C e D, fermo restando quanto previsto per l'accesso alla categoria D livello 3, il possesso dei seguenti requisiti minimi e cumulativi: esperienza lavorativa e formazione, secondo lo schema che segue.
Ulteriori requisiti possono essere previsti dai singoli Enti. I requisiti relativi alla formazione maturano a far data dalla delibera di Giunta di cui al punto 2) del dispositivo della delibera del Consiglio regionale allegata in bozza al presente accordo, mentre viene salvaguardata l'anzianità pregressa. Vengono considerate valide le sole ore di aggiornamento maturate e debitamente certificate dall’ente di appartenenza.
Passaggio da Agente ad Agente scelto
5 anni di esperienza nella Polizia locale
30 ore di aggiornamento
Passaggio da Agente scelto ad Assistente
10 anni di esperienza nella Polizia locale
30 ore di aggiornamento nel grado di Agente scelto
Passaggio da Assistente ad Assistente scelto
15 anni di esperienza nella Polizia locale
30 ore di aggiornamento nel grado di Assistente
Passaggio da Vice Ispettore ad Ispettore
5 anni di esperienza come Vice Ispettore
80 ore di aggiornamento nel grado di Vice Ispettore
Passaggio da Ispettore ad Ispettore capo
5 anni di esperienza come Ispettore
80 ore di aggiornamento nel grado di Ispettore
Passaggio da Commissario a Commissario capo
5 anni di esperienza come Commissario
80 ore di aggiornamento nel grado di Commissario
Bologna lì
Firme
I distintivi di grado di cui alla tabella A allegata alla presente deliberazione si applicano sulla base della tabella di corrispondenza con i distintivi di grado di cui all’allegato A alla L.R. n.36/2001, fermo restando che le relative denominazioni hanno effetto unicamente ai fini dell’attribuzione del distintivo di grado.
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L.36/2001 |
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Nuove disposizioni |
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Agente – nessun distintivo; soggolo nero semplice (C1) |
corrisponde a |
Agente – nessun distintivo; soggolo nero semplice |
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Agente scelto – doppia V metallica di colore argento; soggolo nero semplice (C2) |
corrisponde a |
Agente scelto – doppia V metallica di colore argento; soggolo nero semplice |
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Assistente – barretta metallica di colore argento; soggolo nero, un galloncino (C3) |
corrisponde a |
Assistente – barretta metallica di colore argento; soggolo nero, un galloncino |
Assistente scelto – due barrette metalliche di colore argento; soggolo nero, due galloncini (C4 o ulteriore) |
corrisponde a |
Assistente scelto – due barrette metalliche di colore argento; soggolo nero, due galloncini |
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Specialista di vigilanza – una stella metallica di color argento a rilievo e tre barrette metalliche; soggolo nero, tre galloncini (D1) |
corrisponde a |
Vice Ispettore – una stella metallica di color argento a rilievo; soggolo argentato, un galloncino |
Ispettore – una stella metallica di color argento a rilievo; soggolo argentato, un galloncino (D1)Ispettore – due stelle metalliche di color argento a rilievo; soggolo argentato, due galloncini (D2) |
corrispondono a |
Ispettore – due stelle metalliche di color argento a rilievo; soggolo argentato, due galloncini |
Ispettore Capo - tre stelle metalliche di color argento a rilievo; soggolo argentato, tre galloncini (D3) |
corrisponde a |
Ispettore Capo - tre stelle metalliche di color argento a rilievo; soggolo argentato, tre galloncini |
Commissario - una stella metallica di color argento a rilievo, con torri in argento a rilievo; soggolo doppio cordoncino argento a treccia argentata, un galloncino (D3 o superiore) |
corrisponde a |
Commissario - una stella metallica di color argento a rilievo, con foglie di alloro; soggolo doppio cordoncino argento a treccia argentata, un galloncino |
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nessuna corrispondenza in quanto trattasi di grado di nuova istituzione |
Commissario capo – due stelle metalliche di color argento a rilievo, con foglie di alloro; soggolo doppio cordoncino argento a treccia argentata, due galloncini |
Dirigente - due stelle metalliche di color argento a rilievo, con torri in argento a rilievo; soggolo doppio cordoncino argento a treccia argentata, due galloncini |
corrisponde a |
Dirigente - due stelle metalliche di color argento a rilievo, con torri in argento a rilievo; soggolo doppio cordoncino argento a treccia argentata, due galloncini |
Per i Responsabili di servizio e i Comandanti di corpo non esiste una corrispondenza specifica in quanto i nuovi gradi sono attribuiti secondo la regola della bordatura rossa del grado posseduto per i Responsabili di servizio e dell’attribuzione del grado di Comandante di corpo e della relativa denominazione in funzione della tipologia del Comune di appartenenza.
Prot. n.
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LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visto l’art.6 della L.7 marzo 1986, n.65 “Legge-quadro sull’ordinamento della polizia municipale” che al p.4 stabilisce che le regioni provvedono con legge regionale a << determinare le caratteristiche delle uniformi e dei relativi distintivi di grado per gli addetti al servizio di polizia municipale dei comuni della regione stessa e stabilire i criteri generali concernenti l’obbligo e le modalità d’uso>>;
Vista la L.R. 22 gennaio 1988, n.3 “Norme in materia di polizia locale” ed in particolare l’allegato C contenente i “Distintivi di grado della polizia municipale”, fatto salvo dall’art.229 della L.R. 21 aprile 1999, n.3 “Riforma del sistema regionale e locale”;
Visto l’art.1, comma 2, della L.R.13 novembre 2001, n.36 “Norme in materia di politiche regionali per la sicurezza e di polizia locale. Modifiche ed integrazioni alla L.R. 21 aprile 1999, n.3 ed all’allegato c) della L.R. 22 gennaio 1988, n.3” il quale prevede che gli allegati contenenti i segni distintivi di grado possano essere modificati con deliberazione del Consiglio regionale, su proposte della Giunta regionale, con efficacia a decorrere dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione;
Visti gli artt.2 e 3 della citata L.R. n.36 del 2001 che rispettivamente dispongono che <<I simboli distintivi del grado attribuito a ciascun addetto alla polizia municipale sono stabiliti dall’allegato A alla presente legge che sostituisce l’allegato C della L.R.22 gennaio 1988, n.3>> e l’obbligo da parte dei Comuni della regione Emilia-Romagna, singoli o associati, <<di adeguare l’utilizzo dei distintivi di grado e riconoscimento a quanto previsto dalla presente legge entro sei mesi dall’entrata in vigore>>;
Ravvisata l’opportunità di rendere l’attuale distinzione in gradi quanto più aderente alle finalità del sistema di classificazione professionale del personale previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in applicazione del principio di equivalenza delle mansioni stabilito dall’art. 3, comma 2 del medesimo;
Dato atto che si è ritenuto a tal fine necessario istituire un tavolo tecnico di confronto tra le Organizzazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L. Comparto Regioni - Autonomie Locali rappresentative della Polizia Locale (Cgil, Cisl, Uil, Sulpm) ed i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, dell’Anci e dell’Upi, e che detto tavolo si è riunito a partire dal 7/03/2002;
Preso atto che da detto tavolo è unanimemente emersa l’opportunità di apportare delle modifiche all’attuale tabella contenente i distintivi di grado sulla base di un criterio di flessibilità idoneo a valorizzare le capacità professionali degli addetti, nonché l’opportunità di una semplificazione e rideterminazione dei distintivi di grado dei comandanti dei Corpi e una più marcata distinzione dei distintivi tra gli appartenenti alla categoria D e i dirigenti;
Valutata la necessità al fine di flessibilizzare i criteri per l’attribuzione dei distintivi di grado all’interno delle singole categorie di inquadramento, di definire in un successivo atto della Giunta regionale, previa verifica con il tavolo tecnico di confronto sopra richiamato e sentiti la Conferenza Regione - Autonomie Locali e il Comitato consultivo per la polizia regionale e locale, i criteri e le modalità per l'attribuzione e la progressione nel grado dei distintivi all’interno di ciascuna categoria;
Valutata la necessità di fare salvi i distintivi acquisiti dai singoli addetti alla polizia locale sulla base della tabella allegata alla L.R. n. 36/2001, con applicazione di apposita tabella di corrispondenza;
Valutata altresì la necessità, nelle more dell’approvazione della deliberazione relativa all’individuazione da parte della Giunta Regionale dei nuovi criteri e modalità per l’attribuzione e la progressione nel grado, che i nuovi distintivi di grado siano attribuiti secondo i criteri previgenti e sulla base della suddetta tabella di corrispondenza;
Dato atto che le denominazioni correlate a ciascun distintivo di grado hanno effetto esclusivamente ai fini dell’attribuzione del distintivo medesimo, con esclusione di ogni ulteriore effetto in relazione all’applicazione di norme attinenti al contratto di lavoro;
Dato atto dei pareri favorevoli espressi dal Direttore Generale degli Affari Istituzionali e Legislativi, Avv. Filomena Terzini, e dal Responsabile del Servizio Legislativo e qualità della normazione, Avv. Maurizio Ricciardelli, in merito rispettivamente alla legittimità e alla regolarità tecnica della presente deliberazione, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 26 novembre 2001, n. 43, nonché della deliberazione della Giunta regionale 10 dicembre 2001, n. 2774;
Acquisiti i pareri favorevoli della Conferenza Regione-Autonomie Locali e del Comitato consultivo per la polizia regionale e locale;
Su proposta dell'Assessore all'Innovazione amministrativa ed istituzionale. Autonomie locali;
A voti unanimi e palesi
d e l i b e r a
1)di approvare la tabella contenente i distintivi di grado, che si allega quale parte integrante e sostanziale della presente delibera (All.A) e di sottoporla alla successiva approvazione da parte del Consiglio regionale, ai sensi dell’art.229, comma 1 della L.R. n.3 del 1999;
2) di demandare alla Giunta regionale, previa verifica con il tavolo tecnico di confronto e sentiti la Conferenza Regione - Autonomie Locali e il Comitato consultivo per la polizia regionale e locale, la definizione dei criteri e le modalità per l'attribuzione e la progressione nel grado dei distintivi all’interno di ciascuna categoria;
3)di approvare le disposizioni contenute nella tabella di corrispondenza che si allega quale parte integrante e sostanziale della presente delibera (All.B);
4) di stabilire che in attesa che la deliberazione di cui al punto 2 acquisti efficacia continuano ad utilizzarsi i distintivi di grado acquisiti ai sensi della L.R. n.36/2001, sulla base della suddetta tabella di corrispondenza;
4)di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.