Segreteria Provinciale di Forlì - Cesena

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Faenza, 9 maggio 2005

AL SINDACO DEL COMUNE DI _________

e per suo tramite

AL DIRETTORE GENERALE

AGLI ASSESSORI E DIRIGENTI COMPETENTI

AL COMANDANTE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE

 

Oggetto: Direttiva in materia di “criteri e sistemi di selezione per l’accesso” e per la “formazione iniziale” degli operatori di polizia locale - Regolamento tipo per i Corpi di Polizia Municipale adottato dalla Conferenza Regione-Autonomie locali ai sensi della L.R. 24/03 – Richiesta di attivazione delle previste procedure.

 

Preso atto che la regione Emilia Romagna con la “Direttiva in materia di “criteri e sistemi di selezione per l’accesso” e per la “formazione iniziale” degli operatori di polizia locale ha stabilito tra l’altro che:

-         i criteri e i sistemi di selezione per l'accesso di cui alla presente direttiva, previsti dall'art. 12 della L.R. n. 24/2003, si attuano nel rispetto dei CCNL di riferimento e valgono sia per le assunzioni a tempo indeterminato che determinato per le figure professionali di cui all'art. 16, comma 1, della medesima legge;

-         i criteri relativi alla formazione iniziale coinvolgono gli operatori di polizia locale assunti sia con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che determinato;

-         gli operatori di polizia locale già in servizio a tempo indeterminato nei servizi e corpi di polizia locale che abbiano maturato al 31 dicembre 2004 un’anzianità di tre anni si intendono aver già espletato l’obbligo della formazione iniziale riferita alla figura professionale di appartenenza. E ugualmente si procede per gli altri operatori già in servizio a tempo indeterminato a condizione che abbiano già espletato alla stessa data i corsi di prima formazione promossi dalla Scuola regionale specializzata di polizia locale.

-         Prima del completamento della formazione di ingresso gli “agenti” di polizia locale assunti a tempo determinato non possono essere addetti ai servizi d’istituto privi della compresenza di altro operatore di almeno pari profilo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che abbia completato la formazione iniziale.

 Inoltre Preso atto che:

- che la Legge regionale n. 24/2003 prevede all’art. 21 comma 3 l’adeguamento dei regolamenti

di polizia locale vigenti alle disposizioni in essa contenute;

- che il Comitato tecnico regionale di cui all’art. 13 ha elaborato una proposta base di

regolamento per i Corpi di Polizia municipale nelle sedute del 27 ottobre e 12 novembre 2004;

- che tale proposta è stata oggetto di confronto con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori

firmatarie del vigente Contratto nazionale di categoria;

- che il comitato di presidenza della Cral ha delegato il Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale a

seguire la materia;

considerata:

- la necessità di definire una coerente modalità di coordinamento politico-istituzionale per la concreta attuazione di una delle misure più significative, come certamente sono i nuovi regolamenti

dei Corpi di polizia municipale, di realizzazione di quel sistema regionale di polizia locale

incardinato sui Comuni e sulle Province che costituisce uno degli obiettivi centrali della Legge

24/2003;

- che la Conferenza Regione-Autonomie locali riunita il 24 gennaio 2005 ha fatto propria la Proposta di regolamento base per i Corpi di Polizia municipale dell’Emilia-Romagna dell’Assessore regionale Luciano Vandelli e del Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale relativa all’adozione del regolamento allegato quale testo di riferimento per l’adeguamento dei regolamenti dei Corpi di polizia municipale alle disposizioni della legge 24/2003 ed ha invitato i Comuni ad adottare quanto prima i nuovi regolamenti dei Corpi e di trasmetterli alla Regione, Servizio Promozione e sviluppo delle politiche per la sicurezza e la polizia locale;

- che senza alcun dubbio molteplici aspetti e materie, quali ad esempio: Organico del Corpo di Polizia municipale  – Dipendenza del Corpo di Polizia municipale -  Compiti dei Vice-comandanti  – Compiti dei Commissari, degli Ispettori e dei Vice-ispettori  – Compiti degli altri appartenenti al Corpo di Polizia municipale - Organizzazione gerarchica, ordini e direttive – Norme generali di condotta. Doveri del Personale - Comportamento in servizio – Rapporti esterni - Responsabilità disciplinare – Reperibilità: nozione e casi – Uniformi - Formazione iniziale - Aggiornamento e addestramento dovranno essere oggetto di Informazione, concertazione o contrattazione.con le OO.SS. e le RSU prima dell’adozione definitiva

 SI CHIEDE L’ATTIVAZIONE DEGLI ISTITUTI CITATI NEI TERMINI PREVISTI DALLE VIGENTI NORMATIVE E DAI VIGENTI CCNL

nella speranza che, unitamente agli standard minimi si giunga alla revisione del modello organizzativo del Corpo.

 Ogni mancanza verrà segnalata alle competenti Autorità Amministrative e Giudiziarie.

 Cordiali saluti   

Il Segretario Provinciale

Adamo Gnoli