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Articolo - Sostanze stupefacenti d'interesse della polizia locale

Il dilagare nelle strade e tra la gioventù del fenomeno droga ha portato la Polizia Locale, volente o nolente, ad occuparsi del fenomeno, vuoi attraverso la creazione di nuclei specializzati e dedicati al contrasto del fenomeno, vuoi perché chiamata ad intervenire nei compiti tradizionali che, sappiamo benissimo, non possono essere scissi nettamente da quelli una volta riservati alle polizie nazionali. Il classico esempio lo abbiamo negli incidenti stradali ove si rinvenga nell'auto una siringa o addirittura la sostanza stessa: non sempre è possibile ottenere aiuto immediato dai Carabinieri o dalla locale Questura. E' anche molto difficile fare educazione stradale, per esempio in una Scuola Secondaria, senza accennare all'articolo 187 del C.d.S. e quindi senza un riferimento alle sostanze chiamate in causa da quella norma.
È molto sentito pertanto il bisogno di avere quanto meno un’infarinatura sulle principali sostanze stupefacenti, cosa che tenterò di fare con questo mio modesto contributo.

DEFINIZIONE DI SOSTANZA STUPEFACENTE
Tralasciando le definizioni mediche, ci limitiamo a quelle giuridiche: per la normativa italiana, in altre parole il DPR 309/90 con le sue successive modificazioni, sono da considerare sostanze stupefacenti o psicotrope vietata dalla legge solo quelle ricomprese nelle tabelle allegate al Decreto.
Di interesse della polizia locale sono essenzialmente le seguenti:

Hashish
Marijuana
Cocaina
Eroina
Ecstasy (MDMA)
LSD

Sono solitamente definite "droghe da strada" le prime quattro, poiché il loro mercato e consumo si svolgono sulle strade delle nostre città, mentre le ultime due circolano nel mondo delle discoteche e dei rave party.
Si distingue tra droghe "leggere" e "pesanti", dove le prime sono rappresentate solo da marijuana ed hashish, in base alla produzione d’assuefazione e dipendenza sugli assuntori.
Per
assuefazione si intende quel fenomeno che porta a dover utilizzare dosi crescenti di stupefacente per ottenere i medesimi effetti, mentre la dipendenza porta il drogato ad avere bisogno (fisico o psicologico) della sostanza per stare bene.


I pericoli del consumo non sono legati al prodotto in sé ma alla sua concentrazione, alla regolarità ed all’intensità della sua consumazione.
Ci può essere un modo pesante di consumare droghe leggere.
Rapporto sulla canapa della Commissione Federale Elvetica per le questioni relative alla droga, settembre 1999


Barretta di hashish

MARIJUANA ED HASHISH
Sono entrambi derivati da una pianta, la canapa, contengono il medesimo principio attivo, il tetraidrocannabinolo (THC), quindi producono il medesimo effetto sugli assuntori.
Differiscono nell'aspetto: la marijuana è composta dalle foglie ed dai semi essiccati della canapa, mentre l'hashish è una resina estratta dalla pianta. Esaminando la marijuana, avremo la sensazione di avere davanti del te, mentre l'hashish è una sostanza dalla consistenza simile alla cioccolata grezza, di colore solitamente marrone di diverse gradazioni. Solitamente l'hashish viene rinvenuto sotto forma di barrette.

Pianta di Marijuana

Pianta di canapa (fonte immagine: sito DEA)

Normalmente viene fumata, ma può essere anche utilizzata per preparazioni di tipo alimentare, come tisane o torte.

Abbiamo una forte variabilità degli effetti:
- stato sognante con alterazione della coscienza
- allucinazioni e psicosi
- alterazione delle percezioni
- stati di benessere puerili associate a risate incontrollabili ed immotivate
- nei maschi, riduzione numero spermatozoi e produzione testosterone, nelle femmine disturbi al ciclo mestruale.

Non sono noti fenomeni di assuefazione e/o dipendenza


EROINA

Eroina in "sasso" (da suddividere in dosi)

Provoca grave alterazione psicofisica e facile assuefazione (servono dosi sempre maggiori).
Viene assunta normalmente per iniezione endovenosa o inizialmente per inalazione.

Le percezioni negative (dolore, sensazioni di vuoto, preoccupazioni, ecc.) spariscono completamente. Segue un breve momento d’intenso benessere. Porta a perdita del senso della responsabilità ed allentamento dei freni inibitori, cosa che porta l’eroinomane a commettere reati con estrema facilità.
Riduce la prontezza di reazione necessaria alla guida e compromette la visione notturna.


L’astinenza porta ad una vera e propria crisi che si manifesta con inquietudine, sudorazione, estrema paura, depressione, febbre, forti conati di vomito, diarrea e aumento della frequenza respiratoria.
Una dose tagliata in modo diverso dall’usuale, con maggiore quantità di principio attivo, porta a rischio di overdose con blocco respiratorio


COCAINA
Proviene dalle foglie della coca, masticate in alcune società sudamericane quale stimolante (al pari del nostro caffè), in particolare quale ausilio alle fatiche dei lavori agricoli alle alte quote.
Ha l’aspetto di una polvere di colore dal bianco al grigio-bruno: sul mercato si può trovare anche il crack, sua versione base, generalmente sotto forma di cristallo.


Cocaina in polvere (fonte immagine: sito DEA)

Provocano alterazione psicofisica profonda e facile assuefazione, sono assunte normalmente per sniffata, procurano eccitazione mentale e particolare lucidità, loquacità ed accresciuta comunicabilità sociale, pertanto possono essere affascinanti per i giovani, agevolando la vita sociale, ma sono particolarmente pericolose per la guida, generando una sensazione d’eccessiva sicurezza con movimenti frenetici.
Si tratta comunque di "false amiche" poiché, cessato l’effetto, la persona cade in uno stato di profonda depressione con pessimismo ed irritabilità.


ECSTASY


Fonte immagine: sito DEA

Si tratta di derivati delle anfetamine, infatti il nome esatto è 3,4-metilenediossimetanfetamina, abbreviato in MDMA.
Assume l’aspetto di pasticche, solitamente di colore bianco, con vari marchi grafici.
Provoca grave alterazione psicofisica e facile assuefazione (servono dosi sempre maggiori), viene assunta normalmente per via orale.
Genera un iniziale senso di euforia con eccitazione, loquacità, senso di sicurezza, con lo stesso effetto di maggiore sociabilità della cocaina ma, successivamente, abbiamo depressione, nausea, vomito, aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, tremore degli arti.


ALLUCINOGENI (LSD)

Provocano grave alterazione psicofisica e sicura assuefazione (servono dosi sempre maggiori), sono assunte normalmente per via orale, sotto forma di francobolli o foglietti di carta assorbente impregnati di stupefacente.
Causano forte distorsione della realtà con veri e propri stati di allucinazione, delirio e modificazione delle percezioni e delle emozioni.

Gli effetti si manifestano anche a distanza dell’assunzione, con evidenti rischi per la guida, non essendo prevedibile il momento del "flash" allucinatorio.

Francobolli di LSD (fonte immagine: sito DEA)





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