Ufficio Cinofili SULPM - Responsabile Rinaldo Brega


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Articolo - Rinforzo positivo nell'addestramento cani controllo del territorio



CANE
Classificazione scientifica:
Regno: animalia
Phylum: chordata
Classe: mammalia
Ordine: carnivora
Famiglia: canidae
Sottofamiglia: caninae
Genere: canis
Specie: canis lupus
Sottospecie: canis lupus familiaris

Autore: Rinaldo Brega

Una vecchia diatriba che corre tra i conduttori ed istruttori di cani da servizio, in particolare quelli adibiti a compiti di difesa e sicurezza, è quella tra chi ritiene necessario se non indispensabile ricorrere a metodi coercitivi, pena la perdita del controllo sull'animale, e chi crede sia possibile ottenere i medesimi risultati con metodi "gentili".
Cominciamo con il dire che il termine "metodo gentile" può essere fuorviante, in quanto spesso evoca, in chi proviene dalla scuola classica, un'eccessiva tolleranza nei confronti delle trasgressioni del cane: molto più calzante, nel nostro caso, potrebbe essere il termine "metodo naturale".
Il
cane è un MAMMIFERO onnivoro (con la domesticazione si è distinto dal suo predecessore carnivoro, il lupo, del quale rappresenta una forma neotenica e rispetto al quale ha canini meno aguzzi, intestino più lungo, ed è privo di artigli affilati). È comunque un PREDATORE. Il cane è un animale SOCIALE che vive in un branco GERARCHIMENTE organizzato.



Cos'è il rinforzo? è tutto ciò che, se compare durante o immediatamente dopo un comportamento, aumenta la probabilità che quel determinato comportamento si verifichi. Esistono rinforzi:
Di
consumo: tutto ciò che può essere ingerito o bevuto. Va comunque distinto dalla normale razione. Deve essere qualcosa di particolarmente gradito e non normalmente somministrato.
Dinamici: che consentono di svolgere determinate attività (per i bambini è la possibilità di guardare alla TV il programma preferito, per un cane la possibilità di guardare da un balcone)
Manipolativi: che consentono di manipolare un oggetto preferito per un certo tempo. A volte è difficile distinguerli da quelli di possesso.
Di Possesso: che consentono di possedere per un periodo di tempo un gioco preferito o di occupare la posizione preferita (per esempio, la possibilità di salire sul divano)
Sociali: quelli somministrati direttamente dal conduttore, come le carezze, le lodi o l'attenzione. Non hanno senso se somministrati da figure diverse da quelle di attaccamento.

Mentre la
punizione è quell'evento che, se compare durante o immediatamente dopo un comportamento, diminuisce la probabilità che quel comportamento si verifichi.
Con
positivo e negativo non intendiamo dare un giudizio di valore: il significato è solo matematico, cioè che, rispettivamente, diamo o togliamo qualcosa.

Avremo quindi due tipi di rinforzo e due tipi di punizioni:


Rinforzo Positivo: consiste nel somministrare al cane qualcosa di gradito (boccone di cibo, pallina, possibilità di mordere la manica, ecc.)
Rinforzo Negativo: consiste nel sottrarre al cane qualcosa di sgradito (allentare lo strozzo del collare, interrompere la stimolazione del collare elettrico, ecc.)
Punizione Positiva: consiste nel somministrare al cane qualcosa di sgradito (strattone sul collare, percosse, ecc.)
Punizione Negativa: consiste nel sottrarre al cane qualcosa di gradito (attenzione sociale, ciotola del cibo, ecc.)

Qual'e' la tecnica classica per insegnare il "seduto" al cane? Si mette un collare a strozzo al cane, lo si collega ad un guinzaglio, si tira il guinzaglio verso l'alto, mettendo in tensione il collare e provocando cosi' un disagio al cane, che si sente soffocare e tirare verso l'alto: la reazione del cane sara' quella di sedersi. Al quel punto, si allenta la trazione (RINFORZO NEGATIVO) e si complimenta il cane (tampone dello stress). Ora, se noi osservassimo un cane, questo spontaneamente si siede, quindi conosce il comportamento che noi crediamo di insegnargli con la manovra descritta sopra. A questo punto è evidente che la metodica tradizionale non rispetta le caratteristiche etologiche del cane.
È evidente che necessita un approccio diverso da quello tradizionale nell'addestramento dei cani ed in particolare di quelli da servizio, per il maggior senso di responsabilità che deve caratterizzare chi svolge una funzione pubblica.
L'addestramento di un animale consiste nell'attività svolta assieme ad esso, finalizzata all'insegnamento di una serie di abilità che dovrebbe poi essere in grado di esibire a richiesta (segnale, es. SEDUTO) del conduttore. Si differenzia dunque dalla educazione, in quanto quest'ultima si riferisce all'apprendimento di una serie di comportamenti che l'animale esibirà autonomamente (es. non sporcare in casa).
Altro argomento fondamentale da trattare parlando di rinforzo positivo è la
leadership: una volta si parlava, in modo anche un po’ confuso, di capo branco, concetto mutuato da studi effettuati su branchi di lupi in libertà, tra i quali i più famosi sono quelli di Konrad Lorenz. Negli ultimi anni tuttavia, ci si è resi conto che in realtà il cane, pur appartenendo alla stessa specie animale, è psicologicamente diverso dal lupo e che, comunque, il capo branco non è colui che si impone sugli altri per la maggiore forza fisica ma quello che riesce a procurare al branco il maggiore benessere. Inoltre il leader è colui che accede per primo alle risorse d’interesse del branco e decide chi ed in che ordine accede alle risorse stesse.
Per quanto riguarda il cane domestico, le
risorse, grosso modo, corrispondono ai rinforzatori: è ovviamente una risorsa il cibo, ma lo è anche la possibilità di accedere al divano, alle carezze del conduttore, alla possibilità di correre libero su un prato o di giocare con una pallina. Noi possiamo essere leader del nostro cane con una oculata e continua gestione delle risorse.

Bibliografia
Lorenzo Tidu, la costruzione di un buon cane da lavoro: la relazione cane conduttore, atti convegno Giornata Nazionale Cane di Pubblica Utilità, Livigno 2007
Karen Pryor, Don't shoot the dog
Il metodo addestrativo dei nuclei cinofili dell'Esercito Italiano, Centro Militare Veterinario



AUMENTIAMO LA NOSTRA LEADERSHIP

Dopo una prima fase di caricamento e' importante che il Conducente ponga la massima attenzione nel rispetto dei seguenti principi atti a favorire e consolidare un corretto rapporto uomo - cane e ad aumentare il vostro livello di leadership:


- “Parsimonia nelle attenzioni”: concedete attenzioni (es. sguardi, carezze, parole, cibo premio, ecc.) al vostro cane solo quando lo decidete voi, ignorando le iniziative e le richieste di attenzione del cane. Ricordate sempre che lo sguardo e le carezze, se opportunamente utilizzate, rappresentano un importante strumento a disposizione del Conducente per “rinforzare” i comportamenti desiderati. Per contro, se utilizzate troppo frequentemente questi importanti strumenti e soprattutto senza un valido motivo, essi perdono di valore per il cane e di efficacia in addestramento.


“Il contatto fisico”: abituare il cane con gradualità a farsi spazzolare, toccare e manipolare su tutto il corpo. Inizialmente nei punti più facili e premiamolo quando si lascia toccare anche nei punti più delicati, come le zampe, le orecchie, i genitali, il muso, la coda. Dovete arrivare a poter prendere tranquillamente il vostro cane in braccio in qualsiasi situazione. Il cane deve fidarsi di voi!


“Il gioco”: il cane deve riconoscere in Voi spirito d’iniziativa. Iniziate e terminate il gioco solo quando lo decidete voi (dovete avere il controllo su questo particolare comportamento). Il controllo sul gioco, oltre a garantire la leadership, assume durante l’addestramento una importanza fondamentale. Inoltre, non consentite al vostro cane di giocare a mordere e tirare il guinzaglio o di mordere le vostre mani. In questi casi, utilizzate uno strumento di gioco sostitutivo ad es. una pallina, un salamotto.

Agite e pensate da “dominante”: quando si chiede qualcosa al cane, che si vuole. Siate coerenti e fermi nel vostro comportamento e questo non significa essere duri e severi!. Riguardo la coerenza, fate attenzione anche al comportamento di estranei che potrebbero interagire con il vostro cane (ad es. colleghi di lavoro, amici e familiari) facendo si che questi rispettino i comportamenti di interazione con il cane da voi adottati.

Gestione del cibo: la ciotola deve essere un oggetto miracoloso che appare e scompare, sotto il controllo del conduttore. Non deve rimanere a disposizione a tempo indeterminato ma per massimo dieci minuti: passato il tempo, la ciotola viene ritirata, in cambio di un boccone.


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