
LA SEGRETERIA GENERALE
Si è ritenuto, com’è abitudine del S.U.L.P.M., informare la Categoria sul programma che abbiamo posto in essere per affrontare alcune problematiche che ancora ledono le basi della Polizia Locale e come questa O. S. intende affrontarle per risolverle definitivamente. Partendo dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro ( attualmente di natura privatistica ) per giungere alla riforma della legge sulla Polizia Locale con i molteplici percorsi già tracciati fin da settembre 2006 ( pochi mesi dopo l’insediamento del nuovo Governo ) alle varie manifestazioni, senza trascurare la solidarietà e la disponibilità, onde continuare ad aumentare quell’immagine e quella cultura nuova necessaria per divulgare e far conoscere realmente quale tipo di attività gli Operatori della Polizia di Prossimità producono quotidianamente e costantemente a tutela del territorio, ricordandone anche il passato per avere un futuro continuando nella difesa della sicurezza delle nostre Comunità.
Come preannunciato vogliamo rendere edotta la Categoria dei nostri programmi politico-sindacali anche se non sempre è possibile diffondere tali progetti in quanto si potrebbe correre il rischio di vanificare sforzi e iniziative del S.U.L.P.M. divulgandone gli argomenti.
Nel corso di questo ultimo periodo ci sono giunte diverse richieste di chiarimenti/interpretazioni sull’intesa relativa al CCNL che, nonostante la numerosa informazione prodotta dagli organi mediatici e di stampa, non ha dissipato i dubbi dei Lavoratori ma ha creato malcontento e sconcerto degli stessi.
Tentiamo, quindi, di spiegare nel dettaglio i contenuti degli accordi sottoscritti da altri e che noi non condividiamo. Non sarà certamente esaustivo il contenuto della spiegazione ma certamente sarà più comprensibile il suo significato.
L’accordo riguarda fondamentalmente il valore economico che viene calcolato a regime per il biennio 2006/2007 in € 101, medie lorde mensili. Tale valore se riparametrato nel contratto Enti Locali ( ove oggi la Polizia Locale è inserita ) si attesta su un aumento medio lordo mensile di € 95,00.
Primo punto sconcertante è la decorrenza dell’aumento economico che viene indicato a decorrere dal febbraio 2007 mentre per i restanti 13 mesi si parla solo di indennità di mancato rinnovo. Altro punto “saliente” dell’accordo Governo - Confederazioni è l’ipotesi di tornare alla formula dei contratti triennali, con il risultato di scippare ai Lavoratori un biennio economico ogni due contratti. Ad oggi quanto sopra stride con la direttiva emanata dal Comitato di Settore degli Enti Locali che parla di quadriennio normativo, il S.U.L.P.M. farà particolare attenzione a questi parametri rivendicando più garanzie normative per i Lavoratori del settore, continuando a sostenere la rivisitazione del patto sociale del 93 che deve riguardare una adeguata politica economica dei redditi considerando sia l’inflazione in ripresa sia in Italia che in Eurozona.
Il S.U.L.P.M. in ogni caso conferma la volontà della Categoria al rientro nella Contrattazione Pubblicistica ante 1993 così come è per le altre forze di polizia ad ordinamento statale e per i vigili del fuoco. Non ci facciamo molte illusioni sul valore economico del contratto legato alle risorse previste in finanziaria ma cercheremo di agire su importanti parametri normativi.
Legge di indirizzo e di coordinamento per la Polizia Locale ( municipale e provinciale ) dal convegno del 11 settembre 2006 si sono costruite le condizioni affinché il Governo deleghi la I ^ Commissione Affari Costituzionali del Senato ad emanare in tempi certi la nostra Riforma e proprio in questi giorni il Presidente della medesima Commissione – Senatore Bianco - ha calendarizzato i lavori grazie anche alla nostra instancabile attività programmatica che ha visto il S.U.L.P.M. effettuare la “ Giornata della Sicurezza “ con il presidio davanti a Monte Citorio e le assemblee in tutti i capoluoghi di Provincia ( 22 e 23 maggio u.s. ) atte ad evidenziare la totale carenza di sicurezza in senso generale o meglio nel sottolineare la sempre più diffusa insicurezza degli italiani, ma ponendo anche l’accento alla sicurezza degli operatori ancora oggi privi in molte realtà degli strumenti idonei a garantire la propria ed altrui incolumità. Il tutto si è svolto in stretta collaborazione con il Senatore SAIA e le serie aperture da parte dei Senatori BARBOLINI e SINISI.
Proseguendo in questa attività abbiamo architettato e gettato le basi di partenza ed aderito alla manifestazione che si terrà il 5 ottobre a Roma, presumibilmente in Campidoglio o in Senato, con il patrocinio di Regioni, Comuni e Province affinché il “ Palazzo ” si renda consapevole che le Istituzioni locali e il mondo della polizia in prossimità VUOLE la riforma della Polizia Locale onde affrontare realmente e concretamente le richieste dei Cittadini smettendola con i falsi proclami e le soluzioni aleatorie - vedi patti tra Stato ed Enti Locali, soprattutto nel momento dell'emergenza, infatti, l'esperienza dimostra che queste vanno affrontate senza titubanze e con fermezza solo in questo modo si costruisce una politica duratura di sicurezza.
Sempre con questo spirito sono già programmati tre convegni il primo il 12 settembre a Barletta, da svolgersi nella mattinata con la partecipazione di esponenti dell’Esecutivo, mentre nel pomeriggio si svolgerà la “GIORNATA DELLA MEMORIA DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA “manifestazione che gode dell’Alto Patronato del Capo dello Stato e che ci vede fortemente impegnati in questo storico ricordo dei Colleghi barbaramente uccisi dalle truppe tedesche; come d’altronde tutti quelli trucidati perché opponevansi agli invasori ( vedi i Titini ).
La seconda giornata è in programma il 14 settembre a Modena con la partecipazione delle Istituzioni Locali e Nazionali dal titolo “ Polizia di Prossimità quale riforma per la Polizia Locale” altro momento importante per far comprendere ai Sindaci che NON devono sottoscrivere patti con il Ministero degli Interni se non dopo l’emanazione della nostra Riforma in quanto i Comuni, le Province e le Città Metropolitane devono necessariamente convogliare le proprie risorse sulla loro Polizia e non su quelle dello stato; troppo comodo per lo Stato utilizzare le risorse degli Enti Locali e gestire il personale a proprio piacimento senza un reale confronto paritetico con i Sindaci, i Presidenti di Regione e Provincia. Del resto Sindaci e Presidenti a loro volta non possono fingere di non sapere che senza una contrattazione specifica per la Categoria non avranno mai Operatori di Polizia Locale, ma solo impiegati in divisa che dovranno continuare ad assorbire la maggior parte delle risorse economiche dell’esiguo fondo comune del salario accessorio e che avendo medesima dotazione organica avranno comunque sempre risorse umane limitabili dalle finanziarie di turno..
Il terzo appuntamento il12 ottobre a Montelluna che unirà interventi politici a quelli professionali al quale seguiranno altre giornate già in programmazione.
Manterremo continua la pressione su questi argomenti, qualora non venga varata la legge di riforma se sarà necessario getteremo in faccia ai politici le loro mancate responsabilità di fronte ai cittadini che chiedono a gran voce più sicurezza: negli ultimi 20 anni la criminalità è aumentata del 50% e la Polizia Municipale e Provinciale è ancora legata ad una legge del 1986, ormai inadeguata a rispondere alle nuove sfide della nostra società evoluta.
UNITI SI VINCE, SEMPRE!