SOSTA INVALIDI CONTRODEDUZIONI PER RICORSO
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Caso operativo |
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OGGETTO: relazione di servizio inerente scritto difensivo contro accertamento di sosta irregolare
Veicolo _________ targa __________ del ____________-
AL ____________________
______________________, agente di Polizia Municipale, in relazione all’oggetto, ritiene precisare quanto segue:
Il veicolo oggetto del provvedimento contravvenzionale si trovava in sosta irregolare in quanto così stabilito da segnaletica presente sul posto. Il contrassegno "invalidi" era posizionato all’interno del veicolo e chiaramente visibile: però non era visibile nessun altro documento che autorizzasse il veicolo a sostare in luogo vietato, così come non era esposto alcun foglio/messaggio che segnalasse motivi di emergenza e/o avarie del veicolo
Considerato che l’art. 188 comma 3 C.d.S. , per quanto riguarda la sosta, esenta i veicoli al servizio di persone invalide solamente dall’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato, visto che non ricorreva nel caso in questione questa ipotesi, si decideva di sanzionare il veicolo in quanto in sosta irregolare (come già detto altri veicoli sono stati contravvenzionati nelle medesime condizioni di luogo e, soprattutto, di tempo)
Si ritiene inoltre precisare che, sempre nel caso in questione, non ricorrevano nemmeno le condizioni previste dall’art. 11 comma 3 del D.P.R. 503/96, laddove é previsto che la circolazione e la sosta sono consentite nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane quando é autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di trasporto e pubblica utilità
Così come non ricorrevano quelle previste dal comma 1 del citato articolo 11, laddove é previsto che alle persone detentrici del contrassegno di cui al comma 12 viene consentita, dalle autorità competenti, la circolazione e la sosta del veicolo. . . nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi e divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta. Questo in quanto "autorità competente" non é il singolo operatore di polizia, ma un organo con dei poteri e funzioni che può esercitare per legge e che può quindi "consentire". . . cioè "autorizzare" e sempre ". . . purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico". Per quanto riguarda la "valutazione di intralcio al traffico", salva una ristretta percentuale di divieti di sosta (per esempio quelli istituiti per motivi di fronte a banche o altri luoghi a rischio, o per motivi "di arredamento urbano") si deve ritenere che, se l’autorità competente ha ritenuto di installare un divieto di sosta, il motivo é che il veicolo in quella posizione sarebbe stato di grave intralcio
Quando poi, infine, al caso specifico, é utile ricordare che per la categoria di utente della strada alla quale appartiene il ricorrente, sono stati istituiti degli appositi spazi (e chi vi sosta senza averne titolo viene pesantemente sanzionato). Nel caso in questione, nel "raggio" di circa 150 metri, erano presenti numero ______ box di tale tipologia.
___________ ritiene pertanto di aver agito legittimamente.