sono consentiti i "semafori intelligenti" dopo le modifiche apportate dalla legge 120/2010?

La legge 120/2010 ha certamente rivoluzionato il vigente codice della strada, con svariate decine di modifiche sia al decreto legislativo 285/92 (codice della strada) che ad altre leggi che hanno a che fare, più o meno direttamente con la circolazione e con la sicurezza stradale.

Una mole così importante non è sempre di facile apprendimento, soprattutto, come nel caso di quest'anno, quando si tratta di modifiche discusse fino all'ultimo giorno utile prima della definitiva approvazione alla vigilia della pausa estiva, non adeguatamente pubblicizzate dalla stampa (o addirittura travisate e riportate sui media non correttamente).

Una delle modifiche non apportate (oppure mal interpretate dagli organi di stampa) è quella relativa ai cosidetti "semafori intelligenti", quelli cioè che fanno scattare la luce rossa al superamento di una determinata velocità. Nulla è cambiato al riguardo, e pertanto tali semafori restano non consentiti.

Con l'introduzione della lettera "b-bis" al comma 1 dell'articolo 41 del vigente codice della strada, è invece consentito installare tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito.

Si tratta in pratica di quei tabelloni, già presenti da tempo su molte strade, ma di fatto non consentiti fino alla modifica apportate dalla legge 120/2010.

Non è escluso che, dopo una lettura superficiale della lettera "b-bis" del comma 1 dell'articolo 41 del vigente codice della strada, si sia, erroneamente pensato che fosse possibile installare anche i "semafori intelligenti per i quali, come già detto, resta non consentito l'utilizzo.

Non dimentichiamo però che l'articolo 60 della legge 120/2010 prevede che "con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche per l'omologazione e per l'installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo." Tali disposizioni, per effetto del successivo comma secondo, si applicano decorsi sei mesi dall'adozione del decreto di cui al medesimo comma 1.

Quindi sarà necessario attendere il decreto per capire come e quali "semafori intelligenti" si potranno installare

 

 

   

(a cura di Maurizio Marchi)