In data Mercoledì 6 Luglio 2011 dalle ore 12,00 alle ore 14,00 si terrà presso la sala della Protezione Civile l’ Assemblea Sindacale del SULPM aperta agli iscritti e ai simpatizzanti (a tutto il Corpo di Polizia Municipale di Parma). All’ordine del giorno la Situazione del Corpo alla luce degli ultimi eventi giudiziari e l’attività sindacale della Segreteria Territoriale.
L’Assemblea, richiesta e negata due volte in tempi recenti, è stata resa possibile grazie al parere richiesto dal Sindacato alla Funzione Pubblica che si è espressa a favore dello stesso ribadendo che sono strettamente legati il potere di contrattazione di questo Sindacato con il Diritto di rapportarsi direttamente con la base per le decisioni e le informazioni dell’attività Sindacale.
In c0nsiderazione degli ultimi eventi che hanno visto come protagonista in negativo l’ex Comandante della Polizia Municipale di Parma Jacobazzi la Segreteria Territoriale ha richiesto al Segretario Comunale la revisione di tutti i provvedimenti disciplinari presi durante il mandato e l’annullamento diretto dei due provvedimenti agli Ufficiali a parere nostro inesistenti. Di seguito il testo della missiva al Segretario Comunale:
Illustrissimo Segretario generale, la scrivente segreteria Territoriale Sulpm, ancora una volta chiede l’attenzione dell’amministrazione comunale, per porre l’accento, su una questione già sollevata, ma che alla luce degli ultimi fatti che hanno visto coinvolto in negativo l’ex Comandante della Polizia Municipale, merita di essere rivisitata e rivista.
Nello specifico, si fa riferimento alle otto pratiche di provvedimenti disciplinari che sono state aperte dall’ex Comandante e che, probabilmente non meritavano di essere portate a conclusione in quanto per qualcuna i motivi risultavano essere veramente banali.
Si può prendere come riferimento, le sanzioni elevate nei confronti di due ispettori della PM, aperte solo esclusivamente perché non avevano ottemperato a dire del Sig Comandante ad una disposizione scritta dallo stesso.
Nella realtà dei fatti l’ordine di servizio in oggetto, senza scendere troppo nei particolari della vicenda che è sicuramente nota all’amministrazione, non poteva essere rispettato, in quanto all’epoca dei fatti, non c’era personale sufficiente a garantire il servizio esterno secondo le modalità impartite dal Dott. Jacobazzi.
Ciò nonostante, i coinvolti avessero presentato scritti difensivi, dai quali si evinceva che la mancanza era dovuta a fatti oggettivi e non a negligenza da parte degli operatori sanzionati, il Sig. Comandante aveva comunque deciso di portare avanti le pratiche disciplinari.
Pertanto si chiede con forza, l’annullamento di questi due provvedimenti disciplinari, e di valutare la legittimità degli altri provvedimenti presi direttamente dall’ex Comandante Giovanni Maria Jacobazzi.
La scrivente Segreteria Territoriale SULPM in relazione ai gravissimi fatti che hanno visto protagonista in negativo l’ Ex Comandante Giovanni Maria Jacobazzi esprime tutta la propria amarezza e preoccupazione.
L’amarezza è quella di lavoratori onesti e professionali defraudati della dignità da una persona che prima li ha attaccati a mezzo stampa millantando un’etica e una correttezza a lui sconosciuti, poi ha infangato un intero Corpo mostrando a tutta Italia il vero volto di una persona indegna della divisa che ha indossato.
La preoccupazione è grande e, se rialzarsi dopo una tremenda botta è difficile, ancora peggio è sopravvivere ad una catastrofe morale.
Più volte ci era stato riferito che Jacobazzi ci apostrofava in pubblico come “coglioni e incapaci”, più volte avevamo dubitato del suo comportamento discutibile ma la realtà è sempre peggio dell’immaginazione.
Inoltre, l’utilizzo fraudolento a scopo di lucro di notizie riservate non accessibili come Polizia Municipale, ma sfruttando vecchi contatti, ha gettato fango su un intero sistema danneggiando l’immagine di tutte le forze dell’ordine.
Spesso ci siamo messi di traverso contro questo Comandante a tutela dei lavoratori con grossi dubbi sulla correttezza del suo operato.
Adesso dubbi non ne abbiamo, abbiamo solo una grande rabbia, quella di essere stati guidati, sanzionati e giudicati dall’ultimo degli aventi diritto!
Un ultimo pensiero è per tutti coloro che con noi condividono rabbia e sdegno affinchè capiscano quanto forte è il danno d’immagine causato da quest’uomo ad una intera categoria che reclama con orgoglio il diritto ad una guida capace e onesta!
Di seguito la richiesta presentata il 20 Maggio 2011 all’amministrazione comunale contenente la richiesta di indennità di particolare responsabilità per gli Ispettori della Polizia Municipale di Parma:
“Con la presente, la locale segreteria territoriale SULPM, invita ancora una volta, l’Amministrazione Comunale, a prendere in considerazione l’opportunità, di concedere alla categoria degli Ispettori della Polizia Municipale di Parma, l’indennità di particolare responsabilità, di cui già alcuni ispettori godono.
Allo stato attuale infatti la differenziazione economica tra la categoria D e la categoria C è solo di natura contrattuale dove, una agente in categoria C5 percepisce dal punto di vista tabellare una cifra maggiore del proprio coordinatore di categoria D1 con un evidente malumore da parte di quest’ultimi.
Non è da dimenticare infatti che, il coordinamento e la responsabilità degli agenti in servizio, sia in strada che in ufficio, pesa sulle spalle degli ispettori e, che tutte le volte che c’è da prendere nell’immediato una decisione di particolare rilevanza questa è sempre a carico degli stessi che collaborano con gli agenti per l’ottenimento degli obiettivi fissati dall’amministrazione.
Quindi, sicuramente un riconoscimento anche se solo di natura economica, pur differenziato nell’importo, in base all’effettivo grado di responsabilità, di impegno e di risultato, aumenterebbe il livello di soddisfazione della categoria, vedendo anche in questo modo riconosciuto il proprio lavoro che, ogni giorno viene svolto al meglio delle possibilità di ognuno, per l’ottenimento di risultati che si ripercuotono sia nel bene che nel male, sulla cittadinanza tutta che usufruisce del servizio di Polizia Municipale.
Sicuro di un riscontro, con la presente si porgono i più cordiali saluti.”
Ecco la risposta integrale pubblicata in tempo reale del SULPM di Parma al Comunicato stampa del Comandante della Polizia Municipale Dott Giovanni Maria Jacobazzi causa di malcontento e indignazione di tutti gli appartenenti al Corpo:
“Con la presente la locale segreteria territoriale SULPM, in relazione al comunicato stampa di cui all’oggetto vuole precisare quanto segue:
In data odierna la Gazzetta di Parma.it riporta un comunicato stampa avente ad argomento “Assenteismo e anomalie nella Municipale” contenente un resoconto dell’attività sanzionatoria disciplinare, degli ultimi 8 mesi, del Comando della Polizia Municipale nei confronti di Agenti e Ispettori del Corpo.
La scrivente segreteria pur sottolineando l’obbligo giuridico e morale di tenere comportamenti ligi alle leggi, consoni alla divisa indossata e la conseguente valenza del procedimento disciplinare che deve essere applicato nei confronti di tutti, dal Comandante ai neoassunti, nei modi giusti e con le giuste sanzioni, stigmatizza la forma del Comunicato stampa che non rende giustizia al Corpo di Polizia Municipale.
Il termine “assenteismo” viene utilizzato in modo improprio in quanto presupporrebbe un “fenomeno di sistematica assenza di un impiegato o dipendente dal suo posto di lavoro durante l’orario lavorativo” (WIKIPEDIA) sinceramente non riferibile al Corpo di Polizia Municipale di Parma, ne tantomeno contestata come violazione a nessuno appartenente al Corpo.
Inoltre a questa segreteria risulta che alcuni procedimenti disciplinari non siano ancora chiusi.
Il resoconto della lotta ai comportamenti professionalmente inadeguati da parte del Comandante Dott. Jacobazzi, peraltro eticamente corretta, non può prescindere da alcune precisazioni che devono risaltare in quanto predominanti.
Il Corpo di Polizia Municipale è formato per la stragrande maggioranza da persone serie, professionalmente adeguate che lavorano con impegno e disponibilità facendo della correttezza e dell’etica uno stile di vita.
Lo stesso Comandante recentemente ha divulgato alla stampa i dati dell’attività del Corpo con esiti più che lusinghieri che si possono ottenere solo grazie al lavoro di professionisti seri, risultati che con ogni probabilità verranno riproposti nel discorso della prossima futura festa del Corpo del 16 Giugno.
Aggiungiamo che la città di Parma negli ultimi anni ha moltiplicato le manifestazioni richiamando così ogni volta migliaia di persone. Questo ha richiesto anche attraverso la creazione di Nuclei specializzati, nuove professionalità, comportando un aggravamento del carico di lavoro degli agenti e degli Ufficiali che hanno sempre risposto in modo adeguato e con grande disponibilità. Ricordiamo tra le altre il CIBUS e la Fiera del Camper del 2010, il Campionato di Calcio di serie A e il Giro d’Italia del 2011, i servizi congiunti con le altre forze dell’ordine, i presidi sul territorio, la lotta all’abusivismo commerciale ed ai reati predatori.
Il Comunicato stampa così come pubblicato pone l’accento sul comportamento di pochi a scapito dei molti, in un momento della storia del Corpo già evidentemente delicato, in cui tutti gli appartenenti al Corpo sentono correttamente l’esigenza di veder riconosciuta la propria professionalità.”
Il SULPM di Parma non accetta gli attacchi degli altri Sindacati di categoria effettuati a mezzo stampa su Repubblica.it dove veniamo definiti un “Sindacato amico e di comodo” dell’ Assessore alla Sicurezza Dott. Fabio Fecci! Di seguito la risposta che, seppur postata ben tre volte come risposta sul sito Repubblica.it, non è mai stata pubblicata mentre l’attacco dei 3 Sindacati di categoria continua ad essere on line. Questo Sindcato, che rivendica il Diritto di difendersi dagli attacchi, continuerà a fare informazione Sindacale in modo trasparente e deciso!:
“La scrivente Segreteria Territoriale SULPM precisa quanto segue:
l’incontro richiesto all’amministrazione e precisamente al Sig. Sindaco , al Sig. Assessore alla Sicurezza e al Direttore del Personale aveva come tema il comunicato stampa apparso la settimana scorsa sui media nazionali avente ad oggetto “Assenteismo e anomalie nella Municipale”, tema che è stato dibattuto in sede di incontro e dove si è voluto specificare non solo alcune inesattezze del suddetto comunicato relative alla natura e alle possibilità ricorsuali dei menzionati provvedimenti disciplinari alcuni dei quali risultano tuttora aperti, ma anche l’utilizzo di un termine improprio, “assenteismo”, che ha dato la possibilità a diverse testate anche a valenza nazionale di interpretare in modo distorto il messaggio contenuto.
Lo scrivente Sindacato è un Sindacato autonomo della PM che ha ritenuto doveroso fare quello che gli altri ritengono superfluo: difendere la categoria!
Non basta uscire una settimana dopo il SULPM con un comunicato speculare per ritenersi a posto con la coscienza.
L’apertura del Sindacato verso il terzo turno avviene in ambito informale e dopo rassicurazioni sul recepimento dell’amministrazione delle richieste inoltrate formalmente dal Sindacato dopo aver sentito i suoi iscritti.
Correttezza è seguire le procedure, avere rispetto dei diritti dei lavoratori e avere la massima trasparenza.
Ai 3 sindacati di categoria chiediamo: avete consultato la base prima di firmare un accordo che preleva dal fondo destinato alla produttività e reimpiega nella terza tranche delle progressioni orizzontali? Avete spiegato ai lavoratori che nella busta paga di Giugno riceveranno la produttività diminuita del 40% (mediamente 200 €) per consentire le progressioni 2010? Avete valutato le conseguente dell’utilizzo di graduatorie destinate al 2009 per gli scorrimenti del 2010? Avete comunque informato i lavoratori del Comune di Parma del motivo per cui non sono passati di livello o perché percepiranno meno in busta paga e in alcuni casi entrambe le cose (cornuti e mazziati)?
Noi del SULPM siamo disposti a sacrificare 200 € per consentire ai colleghi uno scorrimento che dovrebbe essere progressivo, globale e istituzionale ma dobbiamo essere noi a scegliere!
I nostri iscritti sono informati costantemente della attività del Sindacato. Chiudiamo dicendo che questo sindacato, altamente rappresentativo all’interno della PM, è un sindacato “amico e di comodo” solo per i suoi iscritti!”








